racconti

17 Giugno 2016

Ore 21.35, Stazione di Battipaglia Sola. Tre ragazzi, pare di ritorno dal mare, ciarlano d’ovvio. Un omino sta di fronte a me, sul primo binario, sguardo al cielo, braccia intrecciate: appare stanco e sconfitto. Eppure i suoi occhi da qui neppure li intravedo. Io, seduta su una panchina del binario 4, diretta a Pompei. E’ buio. Ma sembra giorno. Un neon sulla testa segna sul foglio la sagoma della mano, mentre scrive queste poche parole insensate. Rossi i semafori qualche metro alla mia sinistra. Cicale lamentano il caldo di questa strana notte estiva. Si frantuma d’un tratto la luce, appare Read more...

16 Giugno 2016

Era agosto, e faceva un caldo che neanche ve lo voglio dire. Avevo vent’anni, e stavo facendo l’amore quando all’improvviso un forte botto in lontananza ha fatto tremare la finestra della mia stanza. Ricordo la sorpresa e lo spavento che provai in quell’istante, continuare ad amare era impossibile. Nudo com’ero, mi avvicinai alla finestra, e vidi una densa colonna di fumo nero che si alzava, a occhio e croce dalle parti della stazione. “Amore, deve essere successo qualcosa di grosso in stazione, si vede il fumo da qui.” Si alzò dal letto e si mise affianco a me alla finestra. Read more...

15 Giugno 2016

“Quarantanove e non sentirli” fu il pensiero con cui aprì gli occhi il giorno del suo compleanno. Ora si sentì di dover completare quel pensiero “quarantanove e non sentirli, che sia già diventata sorda?”. Avrebbe potuto e dovuto essere motivo di indagine, insieme a quel mal di testa fastidioso che le avrebbe rovinato la festa. Aveva deciso di prendersi la giornata libera per celebrare quel giorno, infondo se non pensava lei a se stessa chi altro era in dovere di farlo? Caffè veloce, avrebbe poi fatto colazione seduta al tavolino di uno dei bar del lungo-lago. Voleva festeggiare così il Read more...

15 Giugno 2016

Polacris era il nome della città di ghiaccio. Sorgeva su una piccola isola dell’Antartide, circondata dall’oceano gelato, in cui galleggiavano iceberg e nuotavano orsi e pinguini. Era l’unica città del suo genere, e aveva quindi un turismo incredibilmente sviluppato, anche se limitato dalle dimensioni stesse della città. Proprio il turismo era la principale fonte di reddito, visto che la città doveva importare tutto ciò che era necessario a suoi abitanti. Era nata come una piccola comunità di sbandati, come tutte le città che nascono isolate dal resto del mondo. Gli abitanti originari di Polacris erano un gruppo di emarginati sociali, Read more...

14 Giugno 2016

“Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio, e Dio li nutre” (Luca 12,24). C’era una volta – e c’è ancora – un corvo che ogni giorno frequenta con una signorile discrezionalità casa mia entrando direttamente in salotto attraverso una finestra, che lascio aperta di proposito. Non svolazza per casa a fare danni, non fa chiasso, non tocca e non rompe niente, gli importa solo di appollaiarsi sulla credenza e aspettare. Aspettare che cosa? Che il vecchio orologio a cucù affisso alla parete rintocchi l’ora, così che quella graziosa canarina gialla faccia la sua comparsa. Read more...

14 Giugno 2016

Sono tre i protagonisti di questa storia, accaduta oltre un Secolo fa, e che Vi verrà narrata dalla voce di due di loro e dalla mia. E’ una storia di lunghe distanze, che a quel tempo apparivano immensamente più insormontabili di quel che sembrerebbero oggi. Siamo nel 1909, nel Regno delle Due Sicilie, e più precisamente nella città di Messina, che ancora fatica a riprendersi dal terribile terremoto che all’alba del 28 dicembre di un anno prima aveva distrutto gran parte del costruito ma, soprattutto, ucciso metà della popolazione. Una catastrofe di dimensioni enormi, la più grande di cui il Read more...

13 Giugno 2016

“Nonno, quando sono nate le storie?”, chiese un giorno una bimbetta che era saltata sulle ginocchia di un vecchio. Lui la guardò con gli occhi liquidi e dolci. Pieni di amore per quella nipote curiosa. Era un vecchio molto vecchio, quel vecchio. Aveva sul viso una fitta ragnatela. Una ruga per ogni giorno della vita, una per ogni esperienza, per ogni dolore. E due per ogni sorriso, perché la gioia segna. E quando porti con te i segni dell'esistenza, vuol dire che non hai vissuto invano. “Nonno, quando sono nate le storie?”. Allora lo sguardo del vecchio si perse lontano, Read more...

13 Giugno 2016

Il parroco, Don Sebastiano, si passò la mano sulla tunica sporca di polvere e si aggiustò gli occhiali sul naso. Era venuto a trovare il suo vecchio amico d’infanzia, Luigi Machiut, l’unico suo compaesano che ancora non era riuscito a convertire alla fede cattolica. Era una grande sfida la loro, che durava ormai da decenni. Luigi, soprannominato da tutti in paese con il nomignolo di Gigi, era un uomo sano di principi ma un po’ scorbutico. Palesemente ironico con il suo permanente ghigno disegnato sul volto, non perdeva occasione per tirare a Don Sebastiano qualche frecciatina, quando questi lo veniva Read more...

10 Giugno 2016

Lunedì, 24 luglio. Ore 10. Il commissario XXX entra nell’appartamento. Ad accoglierlo c’è un appuntato che scatta sull’attenti. “Comodo, comodo!”, fa il commissario. È una giornata torrida, è tutto sudato, ha dormito male e non ha voglia di convenevoli. Si guarda attorno. L’appartamento è in perfetto ordine, neppure un granello di polvere. Il pavimento è tirato a lucido. Accanto all’uscio, due pattine di feltro. Fa per metterle.” Bah…”, ci rinuncia. Tanto la padrona di casa non avrà niente da dire… “Dov’è il cadavere?”, chiede. “Il cadavere è in cucina.”, risponde l’appuntato. “Chi se ne è accorto?” “Ci ha telefonato una Read more...

9 Giugno 2016

Oggi, partivo. Io 23 anni lei 7 mesi. Eravamo salite su quell'aereo lasciandoci alle spalle la mia meravigliosa cittá, proprio io, che volevo cambiarla, la stavo abbandonando e insieme a lei, c'era l'odore del mare e il chiasso dei motorini e il clacson delle macchine ferme al semaforo verde, ci salutavano. Sono partita con in bocca il sapore del caffè fatto da mia mamma, che chissà perchè è sempre stato il migliore. "Me ne vado, per cercare di migliorare il mio futuro e quello di mia figlia" Stessa risposta per tutti. Salite in aereo, salirono con me anche tutte le Read more...