racconti

6 Luglio 2016

Un anno fa in questo periodo mi capitava di svegliarmi la mattina e dirmi ” Bene è stato solo un incubo, il mio melanoma e la mia metastasi sono stati solo un brutto sogno”. E invece dopo qualche secondo pesante come un macigno ecco la realtà. Pesante come un macigno sul petto la sensazione di sofferenza, tristezza, impotenza e a tratti disperazione. Adesso a distanza di un anno non capita più. Non capita più di svegliarsi la mattina con questa sensazione perchè questa sensazione fa parte di me. Perché ho imparato a convivere con il mio melanoma al terzo stadio. Read more...

5 Luglio 2016

Ho riflettuto a lungo su quelle sue ultime parole. Non stava morendo né era in partenza per un lungo viaggio né aveva intenzione di dirmi addio. Erano parole come tante altre già dette, eppure sulla sua bocca, ne sono certa, quelle parole non si sarebbero mai più posate: “L’amore vero forse esiste. E l’anima gemella è chi ha tuoi stessi rimpianti”. Furono l'epilogo di un lungo discorso, le pronunciò solennemente, e poi tacque. Stordita da quel silenzio improvviso, mi accoccolai sul suo petto, ascoltai ogni suo battito e ansimai a ogni suo respiro. Quella notte feci solo finta di dormire, Read more...

4 Luglio 2016

Eccomi qui a camminare con una bottiglia sotto il braccio, cercando di dare un senso a questa pazza stagione della mia vita. L’edulcorata definizione che attribuisco a me stesso è di “uomo giovane e attraente” ma esiste una visione dell’insieme più complessa. Al mio attivo ho una certa cultura, un’ottima posizione sociale e un lavoro invidiabile, ma soprattutto faccio sesso alla grande e questo le donne sembrano captarlo immediatamente. L’altro giorno, ad esempio, sono dovuto correre al pronto soccorso perché mi si era riaperta la ferita di un piccolo intervento a un neo. L’infermiera che mi ha medicato, una rossa Read more...

1 Luglio 2016

Chiudo la porta di casa e salgo in macchina. C'è una leggera foschia, ma non mi preoccupa. Parto a velocità sostenuta per andare al lavoro. Devo correre; come al solito sono in ritardo. La strada è diritta e non mi preoccupo del fatto che la foschia si sta addensando, trasformandosi ad ogni metro che faccio, in nebbia fitta, impalpabile. Sono costretta a rallentare sempre di più. La strada, seppur dritta, non mi aiuta.Dai settanta chilometri orari alla mia partenza, rallento fino a quaranta, poi trenta. Mi fermo. La nebbia è così fitta che non vedo più nemmeno i tergicristalli. Solo Read more...

30 Giugno 2016

Nel 1891 in una piccola casa di una qualche sperduta campagna, vive la famiglia Clarke. All'epoca era una famiglia molto numerosa, Mary la madre, e John il padre ebbero numerosi figli maschi. Ora sono tutti andati a vivere in città, alcuni sposati e altri ancora scapoli. Solo uno è rimasto a casa con i genitori, il che è un problema perchè è l'ultimo rimasto, è il più grande, ed è una femmina. Isabelle ha ventisette anni, e nonostante la sua età e il luogo in cui vive le riesce difficile fare nuove conoscenze. La famiglia possiede un piccolo raccolto ed Read more...

29 Giugno 2016

Viveva, in un tranquillo paesino circondato da verdi colline, una bambina vivace e sveglia di nome Molly, dai lunghi capelli ramati e dagli occhi azzurro cielo: abitava con la mamma e le tre sorelline in una graziosa casetta immersa in una radura circondata da querce secolari, rallegrata da petunie colorate che grondavano giulive dalle finestre. Tutte le mattine Molly si recava a scuola, dove era un’alunna modello: al pomeriggio, salutate le compagne e la maestra, tornava a casa a piedi fischiettando e saltellando, mentre percorreva la stradina che conduceva verso casa. Lungo il tragitto Molly osservava sempre estasiata e meravigliata Read more...

27 Giugno 2016

Può un incontro in treno cambiare la tua vita per sempre? Suona la sveglia, sono le 5 e 40, quel suono assordante mi fa alzare di colpo. È lunedì, il giorno più pesante della settimana. Ma non è un lunedì come gli altri, oggi è il mio primo giorno di lavoro. Tanti anni di studio, una laurea e un master per finire a fare il commesso per una grande catena di supermercati a 150 km da casa. Quando si dice il sogno della tua vita. Alle 6 e 5 ho il treno per Messina, forse ho messo la sveglia un Read more...

23 Giugno 2016

Sono nata tra i pioppi, sulle dolci colline abbracciate dai cieli tersi. Ricordo l’aria serena della Firenze antica, le serate primaverili illuminate soltanto dalle pallide stelle e dai lumi a olio. Mi sembra ancora di sentire l’odore del vento carico degli incanti di luoghi mai visti. E ancora lo schiocco di frusta che annunciava il cavallo al galoppo che portava Francesco a casa, la nostra. Raccoglievo i suoi baci con l’impazienza e la gioia di giovane moglie bisognosa di essere adorata e protetta. Spazzolavo i capelli e coprivo il capo per nascondere le lacrime e celare i rossori. Avevo orrore Read more...

21 Giugno 2016

Le scoppiava il cuore e il cervello di madre rifiutava la realtà, correva verso l’incrocio assassino. Era in casa, da sola, quando le era squillato il cellulare. Luca. Finalmente si era deciso a chiamare. “si può sapere dove sei?” comincia subito a inveire “è un’ora che ti aspetto.” Non capisce nulla di quanto le dice. E, a sentirla bene, non è neanche la voce di suo figlio. “che ci fa un estraneo con il cellulare di Luca?” E’ l’unica cosa che riesce a pensare. Si costringe ad ascoltare quella voce sconosciuta e odiosa che le parla di un terribile incidente. Read more...

20 Giugno 2016

‘Sale la nebbia sui prati bianchi.’ Fabrizio De Andrè, Inverno Si aggiunge bianco al bianco, insicurezza a insicurezza. I contorni sfumano, le linee vibrano, si frantumano e scompaiono. Rimane un confuso intreccio di piccole goccioline, stanche del loro fluttuare inesorabile, senza riposo. Più in là un viandante, una figura grigia. Grigio di pensieri, di cuore, di sguardo. Stanchi, i suoi occhi si chiudono e attorno ad essi si profila un’ombra nella quale pare accoccolarsi questa nebbia densa. Sembra che i suoi occhi portino il peso di miliardi di gocce di tristezza. E’ un uomo solo, viaggia per colmare chissà quale Read more...