amore
Quando si arriva alla mia età farsi un esame di coscienza è inevitabile, chiudi gli occhi e cerchi di ripercorrere a ritroso la tua vita, analizzi ogni anno da quando la memoria te lo consente. Cerchi di essere imparziale, non è semplice fare autocritica, ma se vuoi fare un analisi di tutto cio che hai vissuto, degli sbagli fatti, devi cercare di guardarti indietro come fossi un critico cinematografico che dovrà fare una recensione sul giornale che scrive. Di me bambina ho dei ricordi passati in campagna a casa dei nonni circondata, più che da altri coetani, al mio paese Read more...
Proprio così è tornato perché lui sulle Alpi c'era già, anche prima di noi, era padrone dei boschi e delle radure. Abitava sui monti. Ululava alla luna. Certo di solito stava un po' per conto suo, ad una certa distanza dall'uomo .... che non lo ha mai potuto soffrire.In una mattina fredda ma soleggiata di dicembre ti ho visto per la prima volta. In me sono vive molte emozioni e sensazioni. Sono emozionata di conoscerti ma ho anche paura, non di te, ma del compito affidatomi: renderti felice. Fare felice una persona non è per niente una cosa semplice, perché Read more...
Mancava poco all'alba. Il cielo, violaceo, si preparava ad accogliere il sole in una nuova giornata. Il mare davanti ai nostri occhi danzava al tempo delle sue onde, accompagnato dalle note di un Fabrizio De Andrè strimpellato con arte e raucedine da una chitarra. E poi noi, sdraiati sulla sabbia, ad aspettare, con gli stessi occhi stremati dal buio della notte squarciato dalle fiamme di un falò improvvisato. In balia di quelle ballate, avevamo esaurito persino le parole: tra di noi, ingenui e maldestri ragazzi, solo sorrisi, carezze a sguardi assonnati. Anche il sole, quella mattina, era pigro; si fece Read more...
Il dottor Sapienza entrò nello studio claudicando e si appoggiò stancamente alla scrivania. « Olivieri? » borbottò, assestando sul naso gli occhiali appannati. « Olivieri Carolina? » La ragazza pallida sdraiata su un divanetto annuì. Sapienza brancolò fino a una poltrona malconcia e, prima di sedersi, ne sprimacciò risolutamente i cuscinetti. « Parli pure, signorina, » esordì frattanto, « io l’ascolto. » « Ecco, dottore, io... » Carolina respirò a fondo, mangiucchiandosi con frenesia le unghie. Lo psicologo schioccò teatralmente la lingua e si accomodò, fissando sulla paziente due occhietti vispi. « Continui, forza. » « Vede, il problema è Read more...
“Lo sapevi che non era il momento adatto… è scritto che il momento giusto per piantarle è Marzo – Aprile!” Edward aveva segnato la propria condanna nel momento in cui aveva regalato il “Manuale del perfetto giardinaggio” ad Emma… A Maggio era entrata in possesso del cottage che la zia Maggie le aveva lasciato in eredità dopo la sua dipartita. Emma era stata la sua nipote prediletta da sempre… beh in effetti l’unica reale… visto che i figli di George – fratello di James, entrambi figli di Leopold fratello a sua volta di Margareth detta Maggie – non avevano mai Read more...
"Siamo come cani attaccati alla stessa catena", disse, mentre si avvicinava alla finestra da cui l'uomo, dandole le spalle, osservava il mare e il suo riverbero, attratto da uno scenario emotivo che solo certe notti d'estate sanno donare ai sensi. Lui era triste, perso. Lei lo voleva nudo, spoglio di ogni armatura, esoscheletro, o comunque l'avessero chiamato quello spazio immateriale, continuamente manipolato, che egli poneva fra se e gli altri. Era l'unica strada che potesse condurla a far vibrare quell'anima tanto provata e mai troppo amata dal mondo, cui il tempo aveva dato la consistenza di un diamante luminosissimo, ma Read more...
In uno splendido Sabato di Maggio, durante il matrimonio di comuni amici, conobbi Giulia, una splendida ragazza bruna
In uno splendido Sabato di Maggio, durante il matrimonio di comuni amici, conobbi Giulia, una splendida ragazza bruna, alta e un corpo perfetto. E’stato un colpo di fulmine. E quando la invitai per una passeggiata, lei accettò con gioia. Quel giorno, mano nella mano, come due ragazzini innamorati, andammo in giro per Genova senza una meta precisa. Abbiamo parlato di noi, dei nostri sogni, di piccole banalità. Lei stava completando la tesi di laurea in medicina, io mi ero appena laureato in ingegneria e lavoravo già in una grossa Azienda di Genova. Spesso c’incontravamo al parco di Nervi e su Read more...
Accosto e spengo la macchina. Non sarà una città, ma almeno in questo gruppo di case c'è un bar. O almeno penso si tratti di una locanda. Digito la scritta che campeggia sull'ingresso. Confermo, traduzione letterale è 'Osteria del sinistro'. Prima di scendere dalla vettura controllo per l'ennesima volta quanta strada mi manca per arrivare al mio hotel. Previste ancora tre ore di viaggio. Guardo l'ora. Sono le 19:48. Più tre fanno le 23. È decisamente il caso di fermarsi qua a buttar giù un boccone. Scendo, chiudo a chiave, controllando che i miei averi siano più al sicuro possibile. Read more...
La scienza ci ha messo al corrente di un fatto, per me, straordinario: metti una pianta al centro di un acquario ed il pesce ogni 3 secondi la guarderà come fosse la prima volta. Si, avete capito benissimo: il pesce perde la memoria e ogni 3 secondi vede come nuova e inaspettata una cosa che conosce già da tempo. Io ho scoperto di essere un pesce rosso, almeno in Amore. E da che ne abbia memoria, sono un pesce rosso da sempre. Il mio amico Alessandro mi diceva sempre: "Sei VERGINELLA INSIDE RITA" e io questa cosa proprio non la Read more...