POESIA - La top 30 dei poeti più letti e amati di sempre

Poesia, ecco i 30 poeti più famosi di tutti i tempi- parte I

''Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento...

Leggere una bella poesia è sempre il modo migliore per iniziare, o concludere, una giornata intensa. Perdersi tra le parole e i versi è sicuramente un’attività molto cara ai molti appassionati lettori. Ma chi sono i poeti più famosi di tutti i tempi?

MILANO – ”Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita”.  Questa è una bellissima frase pronunciata nel film “L’attimo fuggente” dal professore John Keating interpretato da Robin Williams. Non potevamo scegliere parole più adatte, oggi, per parlare di poesia. Spesso vi abbiamo elencato i libri più famosi, o quelli più amati, o ancora gli autori più letti. Ma quanto si tratta di poesia? Ecco qui una lista dei poeti più celebri di sempre. Siete d’accordo? Potete scegliere il vostro preferito rispondendo al Sondaggio di Libreriamo.

Dante Alighieri – è considerato il padre della lingua italiana, insieme a Petrarca, per aver portato l’uso del volgare ad altissimi livelli. E’ ricordato anche come il Sommo Poeta. La sua opera più famosa, ovviamente, è la Divina Commedia.

William Blake – Largamente sottovalutata mentre egli era in vita, oggi l’opera di Blake è considerata estremamente significativa e fonte di ispirazione sia nell’ambito della poesia sia delle arti visive.

Charles Bukowski – Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da frequenti esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco.

Vincenzo Cardarelli – Il suo modo di scrivere poesia può essere riassunto come descrittivo e collegato ai ricordi del passato. Con le sue opere Cardarelli è riuscito ad esaltare i ricordi di ogni esperienza con un linguaggio discorsivo e profondo.

Giosuè Carducci – Uno tra i più grandi poeti italiani che possiamo ricordare. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1906.

Gabriele D’Annunzio – E’ stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, aviatore, militare, politico, patriota e giornalista italiano, simbolo del Decadentismo italiano, del quale fu il più illustre rappresentante assieme a Giovanni Pascoli, ed eroe di guerra. Soprannominato il Vate, cioè ‘il profeta’, cantore dell’Italia umbertina, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924.

Emily Dickinson – E’ stata una poetessa statunitense. È considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo. Il linguaggio di Emily Dickinson era semplice e brillante. Non ebbe molti riconoscimenti durante la sua vita, perché i più prediligevano un linguaggio maggiormente ricercato e le sue opere non risultavano conformi a tale gusto dell’epoca.

Ugo Foscolo – Foscolo fu uno dei più notevoli esponenti letterari italiani del periodo a cavallo fra Settecento e Ottocento, nel quale si manifestano o cominciano ad apparire in Italia le correnti neoclassiche e romantiche, durante l’età napoleonica e la prima Restaurazione.

Kahlil Gibran – Libanese di religione cristiano-maronita emigrò negli Stati Uniti; le sue opere si diffusero ben oltre il suo paese d’origine: fu tra i fondatori, insieme a Mikha’il Nu’ayma (Mikhail Naimy), dell’Associazione della Penna (al-Rābiṭah al-Qalamiyyah), punto d’incontro dei letterati arabi emigrati in America. La sua poesia venne tradotta in oltre 20 lingue, e divenne un mito per i giovani che considerarono le sue opere come breviari mistici

Hermann Hesse – La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Gertrud (1910), Demian (1919), Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) Il gioco delle perle di vetro (1943).

Nazim Hikmet – è stato un poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco. Definito ‘comunista romantico’ o ‘rivoluzionario romantico’, è considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna.

Giacomo Leopardi – È ritenuto il maggior poeta dell’Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché una delle principali del romanticismo letterario; la profondità della sua riflessione sull’esistenza e sulla condizione umana – di ispirazione sensista e materialista – ne fa anche un filosofo di notevole spessore. La straordinaria qualità lirica della sua poesia lo ha reso un protagonista centrale nel panorama letterario e culturale europeo e internazionale, con ricadute che vanno molto oltre la sua epoca.

Federico Garcia Lorca – E’ stato un poeta e drammaturgo spagnolo appartenente alla cosiddetta generazione del ’27, un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti, tanto che la prima metà del Novecento viene definita la Edad de Plata della letteratura spagnola. Omosessuale[1] e apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata la Guerra civile spagnola viene per questo ucciso da ignoti, quasi sicuramente legati al nazionalismo fascista.

Mario Luzi – Mario Luzi occupa un posto particolare nella famiglia dei cosiddetti ermetici (ovvero ‘chiusi ermeticamente’, riferisce al tipo di poesie da lui scritte, ovvero ermetiche, dalla difficile comprensione del significato) e, insieme a Piero Bigongiari e a Alessandro Parronchi, si può dire che costituisca il culmine dell’ermetismo fiorentino.

Vladimir Majakovskij  – E’ stato un poeta e drammaturgo sovietico, cantore della rivoluzione d’Ottobre e maggior interprete del nuovo corso intrapreso dalla cultura russa post-rivoluzionaria.

28 ottobre 2014

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