Fotografia

Robert Mupplethorpe e Patty Smith, una storia d’amore e di arte

Robert Mupplethorpe e Patty Smith, una storia d’amore e di arte

Una relazione vera e leale, stretta da legami artistici e affettivi, caratterizzata da sacrifici, tentativi falliti, incontri con Rock Star e artisti della Factory di Andy Warhol…

MILANO – C’è chi pensa sia stata un’amicizia particolare, molti invece credono si sia trattata di una vera e propria storia d’amore. Parliamo del rapporto tra il fotografo statunitense Robert Mupplethorpe e la cantante e poetessa americana Patty Smith. Una relazione vera e leale, stretta da legami artistici e affettivi, caratterizzata da sacrifici, tentativi falliti, incontri con Rock Star e artisti della Factory di Andy Warhol e del calibro di artisti quali Janis Joplin, Jimi Hendrix e William Burroughs, problemi di soldi, uso di droghe, il virus dell’HIV e la morte precoce di decine di amici e conoscenti.

LA CONVIVENZA – I due artisti si incontrano per la prima volta nella primavera del 1967 a New York, anni particolari per gli Stati Uniti, alle prese con la guerra del Vietnam, le rivolte studentesche ed i movimenti di liberazione. Da allora non si sono sentimentalmente più lasciati. All’epoca la Smith era una giovane ragazza spiantata appena arrivata a New York, con la volonta di diventare una poetessa. Tra i due è subito attrazione: essi vanno a convivere insieme prima in un appartamento in Hall Street, e successivamente al Chelsea Hotel. I due condivideranno la stanza dell’albergo per alcuni anni, prima come amanti, poi come semplici amici. Il rapporto intimo con Patti è uno dei più importanti per Robert, facendo diventare la gutura rockstar una vera e propria musa ispiratrice per i ltalento fotografico di Mupplethorpe. E’ proprio da uno scatto del fotografo americano che prende vita la celebre copertina dell’album di Patti Smith “Horses”.

L’OMOSESSUALITA’ DI MUPPLETHORPE – Qualcosa cambia nel 1972, quando Mupplethorpe onosce e diventa l’amante di Sam Wagstaff, curatore d’arte e collezionista che avrà una parte importante nel dar visibilità al lavoro fotografico di Mapplethorpe. In seguito a questo nuovo filone della sua vita, nell’ottobre dello stesso anno Robert lascia l’appartamento della 23ª strada che aveva condiviso con Patti Smith per andare a vivere nel loft di Bond Street comperato con i soldi di Sam Wagstaff. La storia d’amore tra Robert e Patti, quindi, terminerà qui a causa dell’omosessualità di lui, ma tra i due resterà un forte legame che l iterrà in contatto anche nel proseguo delle rispettive esistenze.

OLTRE LA MORTE – Molti dei momenti più belli e toccanti di questa relazione sono state racconte dalal stessa Patty Smith all’interno del libro “Just Kids”. Uno dei passaggi più toccanti di questa opera è il racconto della morte di Mapplethorpe a causa dell’AIDS il 9 marzo 1989, che la Smith riassume così: “Ci salutammo e lasciai la stanza. Qualcosa mi spinse a tornare indietro. Era scivolato in un sonno leggero. Restai a guardarlo. Così sereno, come un bambino vecchissimo. Aprì gli occhi e mi sorrise. “Sei già tornata?” Poi si riaddormentò. L’ultima immagine di lui fu come la prima. Un giovane che dormiva ammantato di luce, che riapriva gli occhi col sorriso di chi aveva riconosciuto colei che mai gli era stata sconosciuta”.

photocredits: Pinterest

 

 

Robert Mupplethorpe e Patty Smith, una storia d’amore e di arte ultima modifica: 2017-04-02T09:11:07+00:00 da Salvatore Galeone

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