Libri
“Il cielo era stellato, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva se sotto un cielo così potessero vivere uomini senza pace” F. Dostoevskij Il cielo stellato. La notte di San Lorenzo. Le stelle cadenti. Io e lui in Grecia. Certo, pensavo di trascorrerlo in modo diverso questo Ferragosto. Magari su una bella spiaggia assolata, sorseggiando un aperitivo in un localino in riva al mare. Invece mi trovo ancora qui, a casa, a fissare ad intermittenza prima la valigia semivuota sul letto davanti a me e poi il tavolo della cucina dove sta seduto Luca, quindi la valigia, poi Luca, Read more...
Philip Blackwell, rampollo di una dinastia di librai inglesi, ha deciso di dare il via a un suo business all'interno di un lussuoso resort ecologico, il Soneva Fushi
Non sempre la strada per avere successo è farsi pubblicare da una casa editrice. Esiste la via del Self-Publishing. Ecco 5 libri che hanno avuto successo
Ecco là! Ferie cominciate come da manuale da nemmeno dieci ore: lontananza da casa oltre i cinquecento chilometri, lontananza dalla monotonia, i soliti giri, le solite amicizie, le solite stupide e futili discussioni, distante dalle bollette da pagare, la spazzatura da portar fuori, la spesa da fare, il frigo da riempire, distante da tutto quello che in questi ultimi mesi son diventati vestiti ormai stretti. Distante come desideravo da ormai un anno ma, dopo appena dieci ore, addosso quel senso di vuoto che si indossa appena tutto si trasforma in ciò che avevi previsto ma non volevi si verificasse. Avete Read more...
La fila davanti al check-in stamattina sembra interminabile. Seduta al banco di accettazione riesco a scorgerne la fine con difficoltà,nonostante siano appena le sei di mattina. E' estate, del resto. C'è un'orda di vacanzieri, con borsoni da mare, camicie a fiori e pagliette in testa. Qualcuno, temerario, ha persino portato l'ombrellone da casa, temendo di non trovarlo nella destinazione turistica cui è diretto. Fa caldo. Vedo una donna sventolarsi con una rivista per farsi aria. Ha il pareo e le infradito, e quando arriva il suo turno, mi chiede come mai l'aria condizionata sia ancora spenta. Intanto,io prendo i documenti Read more...
Si sentiva soltanto il canto degli uccelli tra le fronde degli alberi. Faceva caldo e si affacciò alla finestra. Una bellissima veduta si presentò dinanzi a lei: l'acqua quasi immobile del lago che brillava sotto i cocenti raggi del sole. Uno spettacolo della natura! La baita sorgeva proprio sulle sponde del lago e lì aveva deciso di trascorrere quelle giornate d'estate. Uscì a sedersi nella verandina davanti la porta d'ingresso in compagnia di un bel libro. E così, lontana dalla caotica frenesia della città, si era immersa nel dolce silenzio della natura. Intenta nella lettura e catturata dalla trama del Read more...
Non giocava a pallavolo. Piuttosto respingeva la palla lontano da sé con un malcelato moto di fastidio. Ma faceva parte di un cerchio. E un cerchio è perfetto, completo, solo nella sua intierezza. Se uno dei suoi raggi si piega o si spezza è l'insieme che ne risente, alterandone profondamente la natura. Ma a lei sembrava non importare nulla di tutto ciò. L'altra veleggiava verso improbabili coste lontane su un materassino giallo fluorescente. Cordonata, o forse meglio circondata, da placidi gabbiani. Che, quatti quatti, le si avvicinavano con fare fintamente indolente. Pronti a piluccarne le carni al suo Read more...
“Vieni più vicino. Lo senti come batte? Sta tutto qui il segreto, in un battito di cuore”. Anna sospirò al pensiero di che cosa l’avesse spinta a tornare in quella casa dopo tanti anni; a tirare fuori dal cassetto della scrivania dei suoi genitori la piccola chiave rossa usurata dal tempo. Doveva chiudere un ciclo e adesso era lì, pronta ad ascoltare la voce silenziosa che l‘aveva richiamata indietro, sui passi del ricordo. Era come se il tempo si fosse addormentato tra le mura spoglie e i mobili coperti da pesanti teli bianchi. Qualche vecchio giornale languiva abbandonato sul Read more...
L'afa di un pomeriggio d' estate, mentre cerchi di dormire, poiché non hai la forza di fare altro, mentre anche l'aria sembra mancare, ferma ed immobile, nell'accecante bagliore d'un sole di fuoco! Solo un rumore, continuo, assordante, che riempie il vuoto bollente, senza tregua, che non ti da respiro! Sono tornate le cicale! Era da tanto che non si sentivano così numerose e ciarliere, o forse nelle altre estati, avevo altro da ascoltare, altro da vedere, altro da pensare. Ricordo i racconti di papà, quand'ero bambina. Le lucciole, che accendevano la notte col loro bagliore che illuminavano i campi di Read more...
L'autrice, affetta da una malattia rara, ha imparato a non arrendersi ai limiti del proprio corpo e lo ha raccontato nel libro “Come oro nelle crepe”, un esempio di resilienza