Pizza e libri

Spazio ai libri e alla lettura in una pizzeria toscana

Gli ingredienti per una buona pizza? Acqua, sale, farina, olio e un pizzico di sapere in più. Un'iniziativa legata ai libri mica tanto banale, quella ideata dal giovane Mattia
Spazio ai libri e alla lettura in una pizzeria toscana

MILANO – Gli ingredienti per una buona pizza? Acqua, sale, farina, olio e un pizzico di sapere in più. Un’iniziativa legata ai libri mica tanto banale, quella ideata dal giovane pizzaiolo Mattia e che abbiamo scoperto grazie a L’Eco della Lunigiana. Ma per conoscere la storia di Mattia dobbiamo spostarci in Toscana, a Gragnola per la precisione, in un piccolo paesino della Valle del Lucido.

La biblioteca nella pizzeria

Matteo è un giovane ragazzo che decidendo di avviare un’attività nel suo paese di origine, opponendosi all’ondata migratoria dei giovani italiani, ha impiegato tutte le sue energie nel mettere su la Pizzeria il Mulin. Quello che subito è venuto fuori, leggendo la sua storia, è che Mattia ha messo da parte i suoi studi di ingegnere aprendo quest’attività ma non ha di certo dimenticato l’amore per la cultura. E’ per questo che, stanco di vedere ogni sera facce chine sui cellulari in attesa di assoparare la sua pizza, ha deciso di mettere a disposizione nel suo locale una vera e propria biblioteca.

Intrattenere e avvicinare i clienti alla lettura

Mattia, che ha comunque continuato a coltivare la sua passione per la lettura, ha voluto attraverso la riscoperta dei classici e non solo, avvicinare alla lettura soprattutto i suoi clienti più giovani. Le persone che arrivano in pizzeria nell’attesa hanno a disposizione una varia scelta di letture da consultare e prendere in prestito. Un gesto spontaneo, il suo, per incentivare alla lettura, alla riscoperta dei classici e ad approfondire i temi di attualità. Soprattutto in piccoli paesi che, vivendo la il problema dell’isolamento e dell’inocuppazione, vedono soprattutto i giovani perdersi dietro altre tristi forme di svago. La piccola libreria di Mattia, così, si compone di libri provenienti dalla sua collezione personale e verso la quale, come ogni buon lettore che si rispetti, nutre attaccamento e gelosia. Un gesto, questo, che dovrebbbe ancora più far riflettere sulla lodevole iniziativa, alla quale sarebbe bello se si unissero altri intraprendenti giovani lettori

 

 

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