estate
Io non ho mai visto il mare, però lo immagino. Spesso. Me lo ha raccontato Omeir. Riesco perfettamente a tracciare un’effige nella mia mente. C’è una distesa di terra, molto sottile e chiara che chiamano sabbia. Pare che questa sabbia, in estate, brilli sotto la luce del sole e scotti abbastanza, soprattutto a mezzogiorno, quando i raggi battono diretti sulla terra. “I bambini ci fanno dei castelli con la sabbia. Uniscono dell’acqua marina, mescolano il composto in un secchiello, lo rendono compatto, capovolgono il secchiello, lo sfilano via e sorridono compiaciuti davanti alla loro fortezza. È divertente, sai?” “Mi piacerebbe Read more...
Arrivai in macchina all’agriturismo, nel pomeriggio di un luglio infuocato. Il sole era ancora alto e faceva un caldo infernale. Tutt'intorno, una distesa interminabile di campi, coltivati perlopiù a girasoli e pomodori, dominava la scena. "Pleased to meet you, hope you guess my name, oh yeah. Ah, what's puzzling you, is the nature of my game, oh yeah. Woo woo, woo woo!" Dall'autoradio proveniva l’inconfondibile melodia di un famoso pezzo degli Stones. Parcheggiai sotto una tettoia in canniccio. Aprii la portiera e, prima di appoggiare anche il secondo piede sul ghiaino, colsi un’ombra con la coda dell’occhio. Ebbi un sussulto. Read more...
Rimanevano tre gettoni gialli accartocciati nella mano di Agata. Le lettere in rilievo si sfregavano sotto la morsa della bambina, emanando un tintinnio plasticoso che nessuno poteva udire. Ogni gettone avrebbe aperto la porta a una gioia temporanea, a dei brividi effimeri, a delle goccioline di sudore che si sarebbero evaporate in un batter d’occhio, o forse sarebbero volate vie con il phon di quella sera. Quei gettoni non sarebbero serviti, non quella sera, anzi, mai più. Sarebbero finiti prima in una tasca, in seguito in un cassetto, per l’anno successivo. Per poi finire in un sacchetto della spazzatura, inceneriti Read more...
Ecco una serie di titoli selezionati da Rakuten Kobo in base a ciscuna meta turistica preferita in estate. Dalla Sardegna alla Spagna, ecco le letture consigliate
Sei in ferie o in città e ami scrivere? Quest’estate su Libreriamo potrai raccontare le tue storie, reali o di fantasia, e vederle pubblicate online. Inviaci il tuo racconto breve
Solitamente in estate si pensa a quali libri portare con sé in vacanza. Ma per chi resta in città quali sono le letture più adatte? Lo abbiamo chiesto allo scrittore Paolo Di Paolo
“Questa sarà un’estate speciale!” esordisco così, quasi non credendo alle mie parole, che avrei pensato impronunciabili solo qualche tempo fa, di fronte alla prospettiva di una vacanza da passare a casa. Niente mete esotiche, da scegliere puntando il dito a caso sul mappamondo per sfidare la sorte, nessuna serata presa a pianificare viaggi avventurosi dall’altra parte del globo e zero valigie da riempire. Nulla di tutto ciò, quest’estate la nostra avventura la viviamo tra i giardinetti e casa. Con orari ferrei. Al massimo qualche puntatina fuori porta, scegliendo sempre partenze intelligenti per evitare di rimanere imbottigliati nel traffico. “Sei sicuro Read more...
Sera. Lo sa solo perché è tramontato il sole e la luce è quella delle nove estive, nove e mezzo massimo. E’ stata al computer quasi tutto il giorno per lavoro, pure un panino ha mangiato velocemente davanti al pc. Si sgranchisce le gambe e arriva al balcone: l’aria si è rinfrescata e stare qualche minuto fuori a curiosare dentro le verande degli altri, le piace. Quasi tutti cenano all'aperto: alcuni hanno finito, altri stanno apparecchiando. Ci sono nonni e bambini, e televisori che trasmettono qualsiasi cosa. Osserva il Corso sotto di sé: vuoto. C’è una mamma che gioca col Read more...
Sono molti i libri, ed anche i film, in cui al centro della storia c'è la speciale vicinanza che si instaura tra due fratelli identici, nell'aspetto e spesso anche nel carattere
Buio, buio più totale. Arrancavo nel buio, dopo essermi svegliata sul pavimento di un posto qualsiasi, non sapevo esattamente dove mi trovassi, sapevo solo di non esserci arrivata da sola. Per quanto potessi vedere sembrava un luogo molto polveroso, a giudicare dalla polvere sul pavimento che mi aveva fatto starnutire almeno dieci volte negli ultimi cinque minuti. Provai a trascinarmi, senza forze, in un punto indefinito solo per scoprire altro della stanza, ma quello che trovai fu solo una sedia tutta rotta, abbandonata vicino al muro freddo. Dopo poco ci rinunciai ed appoggiai la testa sul muro per sostenerla, non Read more...