tra storia e leggenda

San Martino, perché l’11 novembre è la festa dei cornuti

Tra sacro e profano, scopriamo insieme cosa lega San Martino e la festa dei cornuti in questa particolare data
San Martino, perché l'11 novembre è la festa dei cornuti

L’11 novembre di ogni anno la Chiesa festeggia San Martino di Tours, legionario romano convertitosi al cristianesimo e diventato vescovo. Lo stesso giorno ricorre la cosiddetta festa dei cornuti, o festa dei becchi. Tra sacro e profano, scopriamo insieme cosa lega a questa data le due ricorrenze.

La festa dei traditi

Una delle supposizioni più affermate relative all’origine della festa dei cornuti è legata alle fiere in cui si commerciava bestiame. Protagonisti di essere erano, infatti, soprattutto animali dotati di corna. Gli uomini partecipavano a questi eventi lasciando le moglie a casa, bevevano molto vino e quindi i comportamenti “sopra le righe” erano più frequenti. Dagli animali, le corna “passavano” quindi alle donne in attesa del ritorno dei mariti. 

Il capodanno celtico

Un’altra ipotesi legata all’origine della festa dei cornuti prende in considerazione i riti pagani del capodanno celtico, che si concludeva proprio a ridosso dell’11 novembre. Essi prevedevano celebrazioni senza freni e promiscue. Anche in questo caso, i frequenti tradimenti sono alla causa della correlazione. La parola “cornuti” deriverebbe in questo caso dal corno potorio, ovvero il corno di un bovide utilizzato come recipiente per bere.

La mitologia

Ma perché la festa dei cornuti cadrebbe proprio il giorno di San Martino? A tal proposito ci viene in aiuto un’altra leggenda, presente nella mitologia latino–romana più arcaica, degli adulteri amori di Marte (di cui Martino è il diminutivo) Dio della guerra, e Venere, Dea dell’amore. I due, sorpresi da Vulcano, Dio del fuoco e marito della Dea della bellezza, furono da lui stesso rinchiusi in una rete di ferro per mostrarli agli Dei e averli quindi testimoni del torto subito. Gli Dei dell’Olimpo, invece di mostrargli solidarietà, lo sbeffeggiarono. Probabilmente in quel momento nacque il detto ancora oggi utilizzato “cornuto e mazziato”.

L’estate di San Martino

C’è un altra leggenda legata all’11 novembre, che riguarda la cosiddetta “estate di San Martino”. La figura di San Martino è legata a Martino di Tours, soldato umile e caritatevole vissuto in Francia tra il 316 e il 397 dC, poi diventato vescovo. Secondo la tradizione, San Martino rinunciò al suo mantello per donarlo a dei mendicanti infreddoliti, dividendolo in due parti con la spada. Dopo il suo gesto benevolo, il cielo oscurato dalle nuvole si schiarì e comparve il sole. Nata come leggenda popolare, l’estate di San Martino trova riscontro nella realtà con giornate quasi primaverili a metà novembre.

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