Perché si dice

I proverbi e i modi di dire sessisti nella lingua italiana

Gli stereotipi sessisti sono evidenti non solo nei gesti quotidiani, ma emergono chiaramente anche nel lingua italiana: ecco alcuni esempi
I proverbi e i modi di dire sessisti nella lingua italiana

L’italiano, lo sappiamo molto bene, è una lingua ricca e folta si sfumature di significato: tanti e curiosi sono i suoi modi di dire e le sue espressione idiomatiche, che traggono origine dalla cultura e dalla storia. Tra queste espressioni, ci sono diversi modi di dire sessisti. La nostra rubrica “Perché si dice…” va ad indagare proprio questo lato della nostra cultura, ma oggi vogliamo porre l’accento su un’altra questione, ossia su come il maschilismo e il sessismo siano insiti nel nostro linguaggio.

Paola Cortellesi, durante il David di Donatello del 2018, aveva recitato un bellissimo discorso scritto dal linguista Stefano Bartezzaghi circa questa tematica: come alcune parole di genere maschile se volte al femminile cambiano significato, assumendo una valenza negativa di “prostituta”.  Questo monologo è apparentemente divertente, ma nasconde un riso amaro, mostrando quanto i pregiudizi sessisti si collochino in profondità nella nostra cultura. Noi, alla ricerca dei significati dei proverbi e dei modi di dire, vogliamo fornirvi esempi di sessismo in proverbi a cui non avevamo mai dato attenzione. 

 

I modi di dire sessisti

“Nottata persa e figlia femmina!”

“Chi dice donna dice danno”

“Donna al volante pericolo costante”

“Dove son donne e gatti, son più parole che fatti”

“La donna è come il melone, in mezzo a cento ne esce buona una sola”

“La bontà di una donna, il vento e la buona sorte, durano poco”

“Donna ridarella, o santa o puttanella”

“La donna deve avere tre m: matrona in strada, modesta in chiesa, massaia in casa”

“Donne, asini e noci vogliono mani atroci”

“Mogli e buoi dei paesi tuoi”

“Pane e botte fan la moglie e i figli belli”

“Le parole son femmine e i fatti maschi”

“Essere donna con le palle”

“La Bionda Colpisce, La Mora Rapisce, La Rossa Gioisce”

“Chi porta i pantaloni”

“Donne e motori, gioie e dolori”

 

 

 

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