scrittori

  • Avrei voluto essere chiamata mamma – racconto di Valeria Tartaglia

    Avrei voluto essere chiamata mamma – racconto di Valeria Tartaglia

    Quando si arriva alla mia età farsi un esame di coscienza è inevitabile, chiudi gli occhi e cerchi di ripercorrere a ritroso la tua vita, analizzi ogni anno da quando la memoria te lo consente. Cerchi di essere imparziale, non è semplice fare autocritica, ma se vuoi fare un analisi di tutto cio che hai…

  • Così era Nina – racconto di Roberta Di Seclì

    Così era Nina – racconto di Roberta Di Seclì

    Cosi era Nina…bella come la primavera, profonda e silenziosa come l’ autunno. Aveva un papà, una mamma e una nonna. Una dolce nonnina tutta bianca che piegata su stessa se ne stava l’intero giorno a borbottare e a lamentarsi di come “questo grande mondo tutto storto va…..!!” Il papà invece era di poche parole anzi,…

  • Il coraggio di provarci – racconto di Jessica Loda

    Il coraggio di provarci – racconto di Jessica Loda

    La cima innevata si ergeva maestosamente sopra di lui e sopra il mondo intero. La guardò con aria di sfida e riprese, un piede dopo l’altro, il cammino che lo attendeva, fiducioso e timoroso allo stesso tempo. Da quando aveva intrapreso questa avventura aveva trovato diverse difficoltà, aveva dovuto insistere, a volte lottare, per ottenere…

  • Il giro di Blues – racconto di Stefano Zingone

    Il giro di Blues – racconto di Stefano Zingone

    A me sembrava che mio nonno non si muovesse mai dalla sedia. Quando uscivo la mattina per andare a prendere il bus che mi portava a scuola, lo vedevo dondolarsi piano, con lo sguardo perso verso l’infinito, nell’angolo del piccolo pergolato fuori dalla porta di casa. Lo ritrovavo nella stessa posizione quando tornavo nel tardo…

  • L’eroe della fantasia – racconto di Ilaria Martini

    L’eroe della fantasia – racconto di Ilaria Martini

    Scrivere è parte di me, un’attività in cui metto tutta me stessa, senza la quale mi sentirei soffocare. Si tratta di tradurre quel che più attraente rinvengo nella realtà in termini lievemente più astratti e diversificati. Rifletto su ciò che mi circonda e semplicemente combino il quotidiano con l’immaginario, arricchendolo di emozioni, che mi caratterizzano…

  • L’immagine di me – racconto di Eleonora Di Naro

    L’immagine di me – racconto di Eleonora Di Naro

    Graffiavo la superficie delle mie labbra con l’unghia dell’indice destro. Con lo sguardo puntavo i miei piedi che ciondolavano dal muretto su cui ero seduta. Avevo dei sandali di cuoio. Mi piacevano molto, pensavo mi conferissero un’aurea di dannatezza e indipendenza che in quel periodo cercavo insistentemente. Non so bene perché legassi quei sandali di…

  • Il tempo di oggi – racconto di Marta Martini

    Il tempo di oggi – racconto di Marta Martini

    Sono il tempo di oggi: belligerante contro il mio ego. Talvolta agghindare col sole il tetto a cui gli umani levano speranzosi sguardi, non si presta ad essere semplice azione. Sulla sinistra, nel cielo, i lampi superbi si scagliano sulla porta-tramite col mondo. Giaccio a terra e li guardo calpestarmi, nella loro corsa verso la…

  • Low Cost – racconto di Barbara Gramegna

    Low Cost – racconto di Barbara Gramegna

    ‘-Mi sembra una vera vergogna, una porcheria, ma ho già avvertito il mio avvocato! -Ma tranqui sorella, é solo una notte, mica ci sposiamo! -Prima il guasto, poi il ritardo, ora…ora Lei, uno sconosciuto per di piú… Qui si zittisce, perché sta pensando quanto nauseabondo odore di patchouli stia emanando quell’assurdo individuo di fronte a…

  • L’uomo che cucinava le nuvole – racconto di Chiara Conti

    L’uomo che cucinava le nuvole – racconto di Chiara Conti

    Alzò lo sguardo verso il cielo e respirando a lungo e rumorosamente, lasciò che lo splendore gli entrasse attraverso le narici e gli riempisse i polmoni d’arcobaleno. Sapeva già da tempo e da un tempo così lontano che pareva eterno, che scrutando il cielo con attenzione, ma veramente con attenzione ,non sarebbero state le sfumature…

  • Il Dio dell’inverno – racconto di Giuseppe Calendi

    Il Dio dell’inverno – racconto di Giuseppe Calendi

    “Lavora sulla tua stessa salvezza. Non dipendere dagli altri.” (Buddha) Una candida coltre ricopre la città, la temperatura è sotto lo zero, passeri infreddoliti svolazzano in mezzo al gelo. Le palme imbiancate sembrano enormi pupazzi di neve. Sopra l’asfalto, trasformato in un immenso batuffolo d’ovatta, risaltano orme di piedi scalzi: qualcuno è passato sullo stradone…