
Mi fermai all’angolo della strada, tirai fuori dalla tasca il minuscolo pezzo di carta, l’indirizzo era quello, come il luogo descritto da te. A destra una Chiesa, a sinistra una piazza con un piccolo ristorante sempre affollato da gente di passaggio. L’orologio del campanile scandiva ad una ad una le sue ore, le 20,00 in…

Hai mai visto qualcuno piangere? Qualcuno che ti è caro. O almeno qualcuno che incontri tutti i giorni indipendentemente se lo vuoi vedere o no. Quando le labbra tremano, le guance si vergognano, arrossiscono, come se ci dovessimo vergognare dei nostri sentimenti. Delle emozioni. Di noi, nella nostra profondità. Chi siamo noi? Un fascio di…

Trinità dei monti era più splendente che mai: il sole era appena scomparso dietro l’antica chiesa in stile gotico, ma una densa e persistente scia colorata ricopriva ancora l’altissima guglia di un suggestivo rosa salmone , mentre i lampioni trasformavano la famosa terrazza in una corona di stelle, in cima alla scalinata più calpestata del…

La sberla arrivò all’improvviso. Non fu un fulmine a ciel sereno, piuttosto un raggio di sole nell’acqua torbida, quando vidi il mio ragazzo combattere su quel ring di periferia, tra raffiche di pop-corn e lo schiamazzare di un pubblico da rottamazione. Dopo il quarto round perse conoscenza, nonostante continuasse a rimanere in piedi, e le…

All’Aereoporto di Napoli – ottobre 2007 Premessa : questa è una storia vera. Sono arrivato a Napoli , da poco , con un volo da Verona. Ore 8,45. Ho appena finito di sbrigare le pratiche per il noleggio di un’auto. Pronto per ripartire per Battapaglia per il funerale di Zio Pietro, morto ieri . Mentre…

Da ormai decenni ero ancorato indissolubilmente all’oceano, che pareva illimitato. Conobbi la crudezza della vita più navigando che vivendo sulla terraferma nei miei giovanili e scapestrati anni. Tuttora ricordo la motivazione per la quale mi spinsi oltre le acque conosciute e volli abbandonare la terra definitivamente: osservavo il mare quasi morbosamente e con una certa…

La chiamano “wanderlust”, la sindrome di chi non può stare senza viaggiare. Un nome, perché ad oggi ogni cosa deve avere un’etichetta, una categoria, un espediente per rendere comune l’eccezionale e forse sottrarre un poco di quell’intimità che chi viaggia prova quando programma il prossimo atterraggio. Abigail aveva letto quella parola per la prima volta…

Nella quiete di una mattina d’estate dalla terrazza osservo l’interno della mia casa, mentre sento il rumore di fondo delle auto e vedo tutto intorno la luce forte e calda del sole di luglio. Davanti a me, oltre la porta a vetri, nella cucina, Anna sta facendo colazione, un po’ più tardi rispetto al solito,…

“Mi raccomando raccoglile tutte!” disse la madre a Timothy. Era un giorno caldo quello in cui la madre chiese al figlio di raccogliere le mele cadute dall’albero, piantato sul retro del giardino di casa. Erano giorni che le mele si erano posate sul soffice prato, la madre temeva che colonie di formiche le avrebbero mangiate…

27 giugno 2016 Mi svegliai come al solito in tarda mattinata, ma questa volta tutto era diverso. Gli assi di legno marcio e scolorito non proteggevano più la mia testa, non vedevo il pupazzo che mi aveva regalato nonna, né sentivo le urla di mia madre che litigava con papà. Di urla, a dire il…