
Ci troviamo nei pressi di una casa sperduta sulla collina torinese, dall’aspetto decadente tanto da fare pensare ad una dimora ormai abbandonata. In essa si dice avvengano strani fenomeni e si vocifera sia infestata dai fantasmi. Nel salotto arredato con una grande libreria a muro ricolma di volumi ( il ben di Dio dell’umanità) una…

Da tempo ormai la invidiavano tutti, con quelle sue scarpe sempre all’ultima moda e gli outfit curati all’eccesso. Col suo fisico longilineo e i suoi capelli biondi, era bella per forza! E gli occhi, anche se celavano mondi oscuri e le ricordavano troppo, erano comunque limpidi contro ogni pronostico. Nulla lasciava trapelare e niente doveva…

Che siate scrittori consolidati oppure autori emergenti, sicuramente a tutti voi è capitato il classico momento del ‘blocco dello scrittore’. Pagina bianca, nessuna parola, nessuna idea

Da allora non si erano più incontrati. Trent’anni. Trenta lunghi anni durante i quali le loro vite, come due strade parallele erano state percorse ma non si erano mai più incrociate. A volte in quei trent’anni si erano inviati lettere scritte con una calligrafia minuta e fitta dove si raccontavano solo ciò che l’altro doveva…

Si alzò cercando di non svegliare suo marito. Non riusciva a dormire quella notte, ma in realtà, erano anni che non riusciva più a dormire una notte intera. Sperava che quella vacanza con gli amici di sempre, avrebbe potuto servire ad esorcizzare i suoi demoni. Ma la sua anima era comunque tormentata. Aprì, sempre senza…

Il giornale lo legge soltanto mio nonno e soltanto per poco tempo, al mattino, mentre beve il caffè; tanto poi, a pranzo e a cena, tutto quello che succede nel mondo glielo racconta il telegiornale. Mio papà, che è più giovane, ha detto alla mamma che lui, invece, il giornale non lo comprerà mai più:…

Era quasi la fine di novembre e nonostante il paesaggio imbiancato dalla brina Amilcare stava percorrendo la vecchia stradina degli orti con i finestrini abbassati. Colpa della pecora che come sempre si portava sul sedile posteriore? Oppure di quella graziosa moffetta a cui aveva dato un passaggio pochi minuti prima? No, il vecchio Fiat 128…

La signora Pipistrella si chiamava, in realtà, Rossella. Ma siccome la mattina dormiva e la notte scriveva, i bambini del piano di sopra la chiamavano Pipistrella. E lei li chiamava Lucy, da lucertolina, e Oky, da occhioni. Lucy era una bellissima bambina coi capelli lunghi come le fate, che apparecchiava la tavola alle lucertole del…

“Por una cabeza” canticchio, confondendomi tra parole e il tintinnio metallico delle pentole. E’ l’ora di preparare il pranzo della domenica che non è meno impegnativo degli altri giorni: commensali dal palato abituato alle prelibatezza della cuoca di casa, diventano sempre più esigenti. Mi allaccio il grembiule mentre il bandoneòn mi ispira movimenti lenti e…

Era una fresca serata di settembre ore ventuno. Aurora era uscita di casa con la sua giacca a vento blu, i suoi venticinque anni, le sue delusioni, la sua mancata voglia di vivere. Non disse a nessuno dove era diretta, da tempo preferiva il silenzio alle parole a suo avviso vuote e prive di emozione.…