Tango gastronomico – racconto di Cinzia Aloisi

Tango gastronomico - racconto di Cinzia Aloisi

“Por una cabeza” canticchio, confondendomi tra parole e il tintinnio metallico delle pentole.
E’ l’ora di preparare il pranzo della domenica che non è meno impegnativo degli altri giorni: commensali dal palato abituato alle prelibatezza della cuoca di casa, diventano sempre più esigenti.
Mi allaccio il grembiule mentre il bandoneòn mi ispira movimenti lenti e sensuali, la pausa della fisarmonica getta il mio sguardo sul rosso dei pomodori e subito incalza il pianoforte.

Non c’è spazio nella mente se non per il ritmare quasi cardiaco delle note basse.
E i pomodori si tuffano nell’acqua per essere lavati.
Sfrigola di già la cipolla con la quale intrisi d’olio d’oliva si amalgameranno i pomodori, nel loro appassionato incontro si svestiranno della loro buccia e il succo che ne sprigionerà sarà il prelibato risultato del loro amore.

L’idea di una caponata mi accarezza e il viola delle melanzane mi attrae: il mio colore preferito.
Sbuccio, taglio a cubetti la loro polpa bianca e soda….. ancora una carezza ti prego…..
E le butto nell’olio rovente: quanto amore stamattina tra i fornelli!

Affetto patate e peperoni e le cipolle che mi commuovono, non si riesce a trattenerle queste lacrime!
Tango assassino….. un passo avanti e un altro a destra, la camminata e un molinete e le mie spalle si curvano in un abbraccio, acciuffo larghe foglie di basilico: adoro il tuo profumo.
E poi chino la cabeza, adocchio fragole: ancora di rosso devo macchiarmi.
Le mordo: mi tingo le labbra del loro sangue e corde di chitarra, arpeggi sempre più complessi e questo amore che pulsa di pause e battute veloci di Cumparsita.

Ma rallento tra un Oblivion d’aromi, e il pan di spagna che cresce dentro il forno, la crema pasticcera che sa di Rum: inspiro, respiro.
E’ solo amore tra pentole senza anima.
E’ un Libertango, uno zig-zagare di violini, è un sovrapporsi di emozioni, sono rossa di rabbia, sono impregnata di fritto e ora i fiati conquistano la scena; mi tolgo il grembiule, lo lancio con slancio poetico e passionale: dove sei anima caliente? Quiero morir en tus brazos…………….

 

Cinzia Aloisi

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