scrittori

  • “Madre” – di Veronica Uras

    “Madre” – di Veronica Uras

    La percezione di ciò che una madre è cambia con gli anni, le stagioni, con le lancette che scandiscono i secondi, con le età della vita. La ricerchi nelle parole, nei gesti e la ritrovi nei tuoi lineamenti, non del viso ma in ciò che lei ha lasciato inciso nell’anima, nelle parti di te che…

  • Niente è Bibbia – racconto di Fabio Testaverde

    Niente è Bibbia – racconto di Fabio Testaverde

    Erano le quattro del pomeriggio di una magnifica giornata di giugno… Cielo sereno e sole in profusione… Due colleghi (amici?) viaggiavano nell’automobile aziendale, lungo l’ampio tratto di autostrada che, via via, li stava conducendo alla pallida e sbiadita città in cui avrebbero, l’indomani, dovuto avere un rilevante incontro di lavoro con alcune persone. Un tragitto…

  • Solo un numero – racconto di Federica Cucco

    Solo un numero – racconto di Federica Cucco

    3.25 del mattino. Non si vede una luce fuori. Nè un lampione, nè il faro di una macchina. Le finestre sono buie. Nessun suono, nessuna anima . Alzo la testa, si vede il mio fiato. C’è freddo, è una di quelle notti in cui venderesti l’anima al diavolo per una coperta. Le labbra e il…

  • “Mamma posso darti un bacetto?” – racconto di Giuseppina Morgana

    “Mamma posso darti un bacetto?” – racconto di Giuseppina Morgana

    La bambina la guardava, era bella la sua mamma mentre stirava. I capelli neri e lucidi, i grandi occhi a mandorla e un sorriso grande quanto il mondo. Mamma posso darti un bacetto? Capitava spesso alla piccola di desiderare quel bacetto. Così, all’ improvviso glielo chiedeva e la sua mamma la accontentava sempre. Si chinava…

  • La vecchia cinquecento – racconto di Costia Giaqui

    La vecchia cinquecento – racconto di Costia Giaqui

    Quel lunedì mattina Fabio si era svegliato male. La notte era stato molto agitato; aveva fatto bagordi fino a tardi, com’era d’abitudine. Alzarsi, per andare a lavorare, era sempre stato per lui un grosso problema esistenziale, perché gli piaceva essere libero e decidere del suo tempo. Già ai tempi della scuola, tutte le sante mattine…

  • Il Guatemalteco – racconto di Tiziana Cariello

    Il Guatemalteco – racconto di Tiziana Cariello

    Lo chiamavano “ Il Guatemalteco”. Forse per via di quel colorito olivastro della pelle. Fumava sigari e spacciava donne. Ma talvolta si dilettava nel contrario. L’eco dei suoi stivali alla ussara impolverati annunciava il suo arrivo come una colonna sonora di un film di Sergio Leone. Non aveva armi, o almeno nessuno gliene aveva mai…

  • L’Aurora dalle dita di rosa – racconto di Alessandra Zermoglio

    L’Aurora dalle dita di rosa – racconto di Alessandra Zermoglio

    Era rimasto solo. Una valanga di roccia si era staccata all’improvviso rotolando ferocemente verso di loro. Aveva sentito delle urla e delle esplosioni, non sapeva più in quale ordine. Poi solo del fumo giallastro un sibilo nelle orecchie. Ora, finalmente, illuminata dalla luna una costruzione. Troppo grande per essere una casa è troppo piccola per…

  • L’insurrezione lucana – racconto di Rosario Angelo Avigliano

    L’insurrezione lucana – racconto di Rosario Angelo Avigliano

    All’improvviso, affannato, impaurito mi buttai a precipizio dalla scarpata che costeggiava la rotabile. Mimetizzato sotto rovi, nessuno fortunatamente, mi notò. Sulla mia testa un fiume umano a piedi e a cavallo a risalire un ripido costone dirimpetto al mio paese. Su un cavallo bianco pezzato un uomo irto sulle spalle. Un militare. Di sicuro un…

  • Canzone della triste rinuncia – racconto di Annamaria Nuzzo

    Canzone della triste rinuncia – racconto di Annamaria Nuzzo

    «La prego, signor Manno, mi dia un altro po’ di tempo!» Un uomo tarchiato e dallo sguardo torvo scosse ripetutamente la testa a quella richiesta d’aiuto. «Entro lunedì voglio i soldi per l’affitto, altrimenti…» si avvicinò minaccioso al ragazzo e con un ghigno di perfido divertimento sul viso aggiunse: «sarà meglio che prepari le valigie!»…

  • Ci siamo persi di vista – racconto di Francesco Foddis

    Ci siamo persi di vista – racconto di Francesco Foddis

    1 La vecchiaia è dura, ragazzi. Altroché. Specialmente quando la vivi da solo e il tuo lavoro appena concluso ti ha lasciato solo un po’ di soldi in banca e un brandello di vita ancora da vivere. Sono rimasto vedovo cinque anni fa. Mia moglie è morta di tristezza. E’ morta di paura. Aveva superato…