
La luce filtrava fra i rami della magnoglia non ancora fiorita che con le sue foglie verde scuro imprigionava i raggi brillanti del sole e li irradiava per tutto il giardino. Il fico era tronfio.. i rami cadevano al suolo quasi morenti per il peso eccessivo a cui i succulenti frutti lo esponevano, ma ricadendo…

Riki non riusciva a smettere di piangere a bordo della strada. Il gattino che giaceva sull’asfalto era lo stesso che con gioia aveva accolto pochi giorni prima a casa sua. Una piccola folla di curiosi lo attorniava; forse per qualcuno di loro poteva sembrare strano che un ragazzo down potesse soffrire così per la morte…

S’era procurata un barattolo di latta, vuoto della salsa di pomodoro che la mamma aveva usato per condire il suo piatto di pasta preferito, poi un bastone con il quale picchiava sodo e traeva un rumore affannoso. Chiamava le fate, sarebbero venute, ne era certa, per prendersi cura di lei. Su gli angeli custodi poco…

Tanto ma tanto tempo fa, vi era un piccolo leoncino di nome Simba che viveva in un incantato bosco, pieno zeppo di stimoli e cose sempre nuove da sperimentare. Tutto era motivo di interesse e curiosità. Ogni giorno, vi era sempre tanto da apprendere: i colori della natura, i versi degli amici animali, gli alberi…

E’ una bella giornata d’estate ed ho voglia di fare cose. Prima di tutto, colazione! Entro nel bar del mio amico Zanzi, il quale in un guizzo di sfrenata genialità aveva chiamato il suo locale”Zanzibar”, ed ordino un caffè ed un cornetto alla crema; purtroppo mi dicono che è rimasta soltanto una brioche salata con…

Ho appena bevuto un caffè: direttamente dalla moka, freddo, amaro. Ieri era il 14 giugno, un giorno che vuol dire tanto, e ora ho capito perché da ieri mi sento come in superficie…sospesa. Il sapore del caffè oed il caldo mi hanno fatto ricordare…”Al termine di una giornata con operazioni (quasi mai con meno di…

Trovare un termine esatto per definire questa estate mi risulta estremamente difficile. Forse anomala, come un’onda che improvvisa ti sommerge e scombina il calmo movimento del tuo mare. Oppure catastrofica, come un terremoto che ti scuote dalla punta dei piedi fino al minuscolo capello che ti sta spuntando in testa…Sì, catastrofica è la parola giusta,…

Il vento sferzante colpì in pieno il viso di Lea, costringendola a stringersi nel cappotto. Nonostante la sciarpa che le copriva il viso per metà, sentiva il freddo penetrarle la pelle. Ogni mattina usciva di casa molto presto per lavorare ad un progetto che doveva esser pronto per la fine del mese nello studio fotografico,…

Ore 18.00, ultimo giorno di lavoro, controllò la scrivania dettagliatamente, non era maniaca dell’ordine, però come ogni estate, la sera della chiusura, verificava minuziosamente tutto quello che la scrivania portava, schermo pulito, profumatore, fotografia di famiglia, pile di cartelline, agenda, matite e penne. Poteva chiudere. Chiuse la porta della sua stanza, due giri alla porta…

Bianca se ne stava accovacciata sul marciapiede del molo con le ginocchia sotto il mento, il viso rivolto al cielo con gli occhi chiusi a godersi tutto il sole che la scaldava. “Ciao! E’ molto che aspetti?” Si voltò al saluto di Leo che veniva verso di lei con il suo passo lungo e irregolare,…