racconti
Albert Einstein ha detto: « Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere » I bambini hanno la capacità innata di meravigliarsi di tutto. Perché per noi adulti è diventato così difficile farlo? Ogni tanto sembra che siamo ciechi di fronte a tutte le piccole cose della vita che in fondo ci rendono allegri e felici. Meravigliarsi per me è come dire un grande “Sì” alla vita. Si tratta di voler e poter osservare la bellezza in ogni piccola cosa, scoprire ogni giorno l’immensità dell'universo e provare Read more...
Decise di andare a fare un po’ di jogging sulla scogliera, così indossò i suoi inseparabili occhiali da sole
Decise di andare a fare un po’ di jogging sulla scogliera, così indossò i suoi inseparabili occhiali da sole
Un giorno ti ho ritrovata in fondo al cuore tra un ricordo dolce e tenero e la voglia di viverti finalmente
Lampi, tuoni e pioggia non davano tregua all’antico e ricco borgo, un tempo chiamato Vicus Mercati. Una carrozza attraversò il Ponte di San Rocco e si diresse verso palazzo Borella. Quando si fermò dinanzi all’ingresso, Galdino uscì da sotto l’androne per aiutare una giovane donna, pronta a scendere. Le porse la mano e, per qualche istante, non riuscì a proferir parola. Era stupefatto: vesti sporche e sgualcite, volto rigato di lacrime. Non era colei che s’aspettava. «Siete Lucilla, la figlia di Rufino il bracciante, vero?» le chiese. «Sì, sono io, signore». Che strano, meditò Galdino. Rufino aveva la fama di Read more...
Ho trovato la lettera di mia moglie sul tavolo della cucina dopo essere tornato da Londra
Non mi sono più innamorata di nessuno dopo di te. Dopo di te non cè stato più nessun battito di cuore accelerato. Più nessuna canzone damore da poter dedicare a qualcuno. Più nessuna voglia di amare un altro viso, altre mani, altri sorrisi. Dopo di te non sono più riuscita a farmi piacere nessuno, nemmeno piacere. Ogni volta che pensavo allamore io pensavo al tuo viso. A volte mi confondevo. Ero ancora innamorata? No. Adesso l'ho capito. Mi ci è voluto del tempo ma adesso lo so. Non amo nessuno ma non amo nemmeno più te. Forse ti sei portato Read more...
Decise di andare a fare un po' di jogging sulla scogliera, così indossò i suoi inseparabili occhiali da sole, prese il cellulare, collegò gli auricolari, li indossò, chiamó l'ascensore e scesi i sei piani del condominio dove abitava, incominciò a camminare. E a pensare. Erano le sei di mattina e la città era relativamente ancora in ordine, infatti era l'orario migliore per una buona passeggiata meditativa. Più tardi sarebbe stato il caos totale. Cosa sarebbe successo ora? Che avrebbe fatto? Non aveva ancora trovato le risposte. Sola con il suo coraggio decise di mettere da parte i pensieri e cercare Read more...
Ho trovato la lettera di mia moglie sul tavolo della cucina dopo essere tornato da Londra
Ho trovato la lettera di mia moglie sul tavolo della cucina dopo essere tornato da Londra. Non l'ho nemmeno aperta e ci ho girato attorno per buona parte della mattinata. Verso le undici ho afferrato la busta tra pollice e indice, tenendola a una certa distanza, quasi fosse un brutto insetto che dopo aver arrancato sul tavolo sporco di briciole è finito per morire accanto al vaso di fiori finti. Ho osservato il mio nome vergato con la calligrafia elegante e minuta di Sara. Per Jack. C'era scritto semplicemente questo e vedere con quanta cura avesse tracciato ogni lettera ha avuto Read more...