La scogliera – di Paola Zambotti

La scogliera - di Paola Zambotti

Decise di andare a fare un po’ di jogging sulla scogliera, così indossò i suoi inseparabili occhiali da sole, prese il cellulare, collegò gli auricolari, li indossò, chiamó l’ascensore e scesi i sei piani del condominio dove abitava, incominciò a camminare. E a pensare.
Erano le sei di mattina e la città era relativamente ancora in ordine, infatti era l’orario migliore per una buona passeggiata meditativa. Più tardi sarebbe stato il caos totale.
Cosa sarebbe successo ora? Che avrebbe fatto?
Non aveva ancora trovato le risposte. Sola con il suo coraggio decise di mettere da parte i pensieri e cercare di godersi l’attimo.
Vie e viuzze serpeggiavano tra grattacieli modernissimi, degni di una grande metropoli che le provocavano a volte un senso di soffocamento ma allo stesso tempo ne ammirava l’architettura. Sempre aveva desiderato vivere in una grande città, e ora era lì.
Incominciava a piacerle quella città, e rimase ancor più stupita quando, appena girato l’angolo in fondo ad una via trafficata, si trovò letteralmente immersa in un parco tranquillo, ricco di ulivi centenari e con un prato curatissimo, circondato da villette basse che contrastavano decisamente con il paesaggio urbano di prima.
Continuó a camminare e finalmente in fondo alla via vide l’oceano.
Ascoltava la sua playlist, i brani suonavano a caso… Ma non poi tanto a caso.
Era come se ogni brano che ascoltava fosse esattamente il brano giusto per quel momento. Curioso!
Una leggera foschia avvolgeva il paesaggio e il sole incominciava a scaldare.
Quando arrivò sulla scogliera rimase sorpresa.
Lungo la costa erano stati creati dei parchi, collegati da sentieri e piste ciclabili, dove si poteva ovviamente ammirare il meraviglioso paesaggio. Al contrario di quello che pensava, c’erano molte persone intente a fare yoga, a correre, a meditare… Stupendo.
Guardò il mare e giusto in quell’istante si sentì felice e libera, dopo tanto tempo, sorrise e prese a camminare lungo il sentiero che prendevano tutti.
Nessuno la conosceva ma per lei era un piacere osservare la gente, persone di varie nazionalità, uomini e donne di diverse età che prima di andare al lavoro facevano un po’ di sport per rilassarsi e tenersi in forma.
Era tutto così differente da come era abituata, ma allo stesso tempo così piacevole che sorrise di nuovo.
E grazie a quel sorriso alcune persone le dissero “good morning” (forse perché indossava la maglietta dell’Hard Rock Café di Los Angeles…).
In quel momento decise che sarebbe tornata ogni mattina.
Le risposte potevano attendere…
Pensó fosse magico…

Paola Zambotti

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