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“Tutti i libri del mondo” di Hesse, la poesia che celebra la lettura

Hermann Hesse con la poesia "Tutti i libri del mondo" ci regala versi emozionanti per un vero e proprio manifesto d'amore nei confronti dei libri.

Un inno ad amare i libri, capaci di dare ad una persona tutto ciò di cui ha bisogno. Hermann Hesse con la poesia “Tutti i libri del mondo” ci regala con i suoi versi un vero e proprio manifesto d’amore nei confronti dei libri. Una poesia che, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, diventa una dichiarazione d’amore verso la lettura, perché grazie ai libri si scopre che “la luce che cercavi vive dentro di te.”

Tutti i libri del mondo

La poesia “Tutti i libri del mondo” fa parte della raccolta “La felicità. Versi e pensieri“, un volume che raccoglie prose e poesie, articoli e lettere, in cui Hesse va alla ricerca del suono della felicità nel profondo della propria anima: una passeggiata nel bosco, una gita sul lago, l’arrivo di un temporale, i ricordi d’infanzia… Momenti diversi, ma accomunati da una semplicità che rivela il dono di saper vivere l’attimo.

In questa poesia, Hermann Hesse ci racconta come tutti i libri del mondo non possono darci la felicità, ma sono capaci di rinviarci a noi stessi, in un certo senso “parlano di noi”. Come avviene ascoltando una canzone, anche leggendo una poesia è possibile immedesimarsi, ritrovare una parte di sé. La lettura per Hermann Hesse è terapeutica: attraverso i libri noi possiamo ritrovare il nostro Io, la nostra identità, la cosiddetta luce che è dentro di noi. Un libro può diventare sempre più personale: dagli scaffali di una biblioteca può diventare nostro, si fisicamente sia mentalmente.

Autore impegnato e premio nobel

Hermann Hesse è stato uno scrittore, poeta, aforista, filosofo e pittore tedesco naturalizzato svizzero, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1946. La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Gertrud (1910), Demian (1919), Siddhartha (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) e Il giuoco delle perle di vetro (1943). I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l’esistenzialismo (in particolare Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger), lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia orientale, specialmente indù e buddhista.

Negli anni ’60, ispirandosi alla sua critica al consumismo e al capitalismo americano, Hermann Hesse divenne un punto di riferimento negli Stati Uniti per i giovani pacifisti e hippie, i quali rifiutavano la guerra del Vietnam e la materialità della società occidentale, ma anche il comunismo sovietico. Con Thomas Mann e Stefan Zweig, Hesse è stato l’autore di libri in lingua tedesca del XX secolo più letto nel mondo, tradotto in più di 60 lingue e con circa 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

La poesia di Hermann Hesse

Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.

Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.

La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.

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