Sei qui: Home » Poesie » Ambiente, 5 poesie dedicate alla Terra e alla sua fragilità
Giornata dell'ambiente

Ambiente, 5 poesie dedicate alla Terra e alla sua fragilità

In occasione della Giornata dell'Ambiente, abbiamo raccolto per voi cinque poesie dedicate al pianeta Terra e alla sua fragilità

In occasione della Giornata Mondiale dell’ambiente, abbiamo raccolto per voi cinque poesie dedicate al pianeta Terra e alla sua fragilità. Dal “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi ai versi ecologici di Giorgio Caproni, ecco alcune delle poesie più belle e significative che siano state scritte per celebrare la bellezza del nostro Pianeta. 

La Giornata Mondiale dell’ambiente rappresenta la manifestazione internazionale più sostenibile dell’anno per la salvaguardia dell’ambiente e del Pianeta Terra. Circa un milione di specie viventi (su un totale stimato di circa 8,7 milioni) sono minacciate dall’estinzione e la biodiversità di diversi ecosistemi sono in pericolo a causa delle emissioni di CO2 sempre più alte. L’attuale ritmo di estinzione delle specie fa ritenere gli scienziati che siamo di fronte alla sesta grande estinzione massa. Molti ecosistemi sono stati distrutti, degradati, frammentati e solo una piccola percentuale è rimasta intatta.

Le poesie dedicate all’ambiente e alla tutela della Terra

Sono diversi i poeti e le poetesse che nel corso dei secoli hanno dedicato i loro versi alla bellezza della natura, ma anche alla fragilità degli ecosistemi, alla prepotenza dell’uomo che ne ha intaccato la ricchezza. Noi abbiamo scelto cinque poesie dedicate al Pianeta, che, nonostante il mutare dei tempi, risuonano ancora incredibilmente attuali. 

“Versicoli quasi ecologici” di Giorgio Caproni

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

“Il vento” di Emily Dickinson

Come la luce,
Delizia senza forma
E come l’ape,
Melodia senza tempo

Come i boschi,
Segreto come brezza
Che, senza frasi, agita
Gli alberi più superbi

Come il mattino,
Perfetto sul finire,
Quando orologi immortali
Suonano mezzogiorno!

Da “Cedi la strada agli alberi” di Franco Arminio

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

“Il cantico delle creature” di Francesco d’Assisi

Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono le lodi, la gloria, l’onore e ogni benedizione.

A te solo, o Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di menzionarti.

Lodato sii, mio Signore, insieme a tutte le creature, specialmente per il signor fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu tramite lui ci dai la luce. E lui è bello e raggiante con grande splendore: te, o Altissimo, simboleggia.

Lodato sii o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai create, chiare preziose e belle.

Lodato sii, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; per quello nuvoloso e per quello sereno, per ogni stagione tramite la quale alle creature dai vita.

Lodato sii mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.

Lodato sii mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. Egli è bello, giocondo, robusto e forte.

Lodato sii mio Signore, per nostra sorella madre terra, la quale ci dà nutrimento e ci mantiene: produce diversi frutti variopinti, con fiori ed erba.

Lodato sii mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore, e sopportano malattie e sofferenze.

Beati quelli che le sopporteranno serenamente, perché dall’Altissimo saranno premiati.

Lodato sii mio Signore per la nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun essere umano può scappare, guai a quelli che moriranno mentre sono in peccato mortale.

Beati quelli che troveranno la morte mentre stanno rispettando le tue volontà. In questo caso la morte spirituale non procurerà loro alcun male.

Lodate e benedite il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

© Riproduzione Riservata