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“Il grande Gatsby”, il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald

“Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald fu pubblicato nel 1925 ed è uno dei classici più belli e sorprendenti di sempre

Francis Scott Fitzgerald pubblicò “Il grande Gatsby” nel 1925 e il romanzo venne considerato il manifesto di quella che chiamiamo Età del jazz, lo sfavillante periodo americano degli anni ’20 del Novecento. Ambientato durante il proibizionismo, “Il grande Gatsby” è un libro che rappresenta in modo disilluso la società americana dell’epoca. Troviamo inoltre moltissimi elementi autobiografici dell’autore. In questo articolo vi vogliamo raccontare la bellezza di questo romanzo.

“Il grande Gatsby”, la trama

La vicenda principale è ambientata nel 1922 a West Egg, una località fittizia a Long Island: qui si è da poco stabilito il narratore Nick Carraway, un agente di borsa che vive in un modesto villino accanto alla villa sfarzosa di un personaggio eccentrico e misterioso, Jay Gatsby. Durante il servizio Jay conosce Daisy Fay Buchanan e se ne innamora follemente. I due si giurano fedeltà ma Daisy, partito il protagonista, si sposa con un ricco e famoso giocatore di polo, Tom Buchanan. Gatsby torna a West Egg con l’obiettivo di riconquistare Daisy. Nick, cugino alla lontana di Daisy dovrà aiutare Gatsby a riconquistare la ragazza, ma cerca di dissuadere il protagonista affermando che “non si può ripetere il passato”.

“Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato”

La disillusione dell’illusione

Il romanzo rappresenta la disillusione della società dei ruggenti anni ’20. Una società che badava solo allo sfarzo e alle feste, senza immaginare minimamente quello che sarebbe accaduto qualche anno dopo con la crisi del 1929. “Il grande Gatsby” tuttavia, è incentrato sulle illusioni, sui ricordi, sul passato, e su come si vorrebbe far rivivere quest’ultimo in una maniera diversa al fine di cambiare il presente. Ciò che simboleggia questa speranza assillante del protagonista è una luce verde prossima alla casa di Daisy che Gatsby osserva di continuo, ripensando ai momenti felici passati con la donna e con la convinzione di poter farli rivivere. Quella di Gatsby è dunque una sorta di fuga dal presente e dalla realtà delle cose.

 

Francis Scott Fitzgerald

Francis Scott Key Fitzgerald nasce il 24 settembre 1896 a Saint Paul, Minnesota. La sua infanzia è dominata dai principi e dagli ideali dell’aristocrazia del sud cattolica e conservatrice. Nel 1909 pubblica il suo primo racconto: “Il mistero di Raymond Marge”. I genitori, però, dopo aver riscontrato lo scarso rendimento scolastico, lo trasferiscono alla Newman School in New Jersey; college noto per una rigida impronta cattolica. Eppure, qui conosce un frate molto eclettico, padre Fay, a cui finirà per dedicare il suo primo romanzo: “Di qua dal paradiso”. Si arruola durante la I Guerra Mondiale e conosce ad un ballo Zelda Sayre, i due si sposeranno nel 1920. Fitzgerald muore il 21 dicembre 1940 all’età di soli 45 anni.

Alice Turiani

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