Ezio Bosso

La poesia di Ezio Bosso: “Io li conosco i domani che non arrivano mai”

La sensibilità straordinaria di Ezio Bosso, la sua capacità di cogliere i suoni e le vibrazioni del mondo e del cuore umano, non saranno cancellate e continueranno a vivere nella sua musica
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Ezio Bosso è morto oggi all’età di 48 anni, dopo che nel 2011 gli era stata diagnosticata una malattia neuro-degenerativa. Direttore d’orchestra, compositore e pianista capace di emozionare come pochi, Ezio Bosso possedeva anche il dono della scrittura. Esattamente un mesa fa, sulla sua pagina Facebook, il compositore aveva postato una riflessione su quanto stava accadendo. Una poesia sulla fragilità della vita, sull’incertezza del domani, sulla possibilità di rinascere quanto tutto sembra perduto. La sua sensibilità straordinaria, la sua capacità di cogliere i suoni e le vibrazioni del mondo e del cuore umano, non saranno cancellate e continueranno a vivere nella sua musica e nelle parole che ci ha lasciato. 

Io li conosco i domani che non arrivano mai

Io li conosco i domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruendo sognare

Perché rinascere vuole dire costruire
Insieme uno per uno

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo…

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