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Frasi di Ezio Bosso

Ezio Bosso, le frasi e gli aforismi più emozionanti

Ezio Bosso ha sempre lanciato con le sue parole e la sua musica messaggi positivi, capaci di emozionare ed arrivare dritti al cuore. Ecco alcune delle celebri frasi di Ezio Bosso

Ezio Bosso ci ha purtroppo lasciati un anno fa, ma ci sono le sue composizioni e le sue frasi che lo faranno vivere per sempre. L’artista, deceduto il 15 maggio 2020 a Bologna all’età di 48 anni, soffriva dal 2011 di una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto lo stesso anno. Ciò non gli ha impedito di trovare ispirazione e sensibilità per realizzare le sue composizioni e per lanciare alla gente messaggi positivi, capaci di emozionare ed arrivare dritti al cuore.

La sua musica per l’eternità

Nonostante ci abbia lasciati un anno fa, Ezio Bosso con la sua musica e le sue parole continua a vivere; ne ì la conferma il concerto cameristico di sabato 15 maggio, al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, sotto l’egida del ministero della Cultura, in presenza e in streaming sui canali della Direzione Musei Statali della città di Roma. Da un anno la famiglia Bosso – che sostiene ogni iniziativa ufficiale dedicata all’artista – sta completando la pubblicazione dei testi, dei pensieri e della musica del maestro, con l’obiettivo di consegnare il corpus delle sue opere al pubblico e alla storia del percorso culturale e intellettuale di un musicista che ha di certo travalicato i confini propriamente detti della sua professione.

Aforismi e frasi di Ezio Bosso

Ecco alcune delle celebri frasi di Ezio Bosso

 

Il tempo è un pozzo nero. E la magia che abbiamo in mano noi musicisti è quella di stare nel tempo, di dilatare il tempo, di rubare il tempo. 

 

La musica è una fortuna ed è la nostra vera terapia.

 

Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono.

 

La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.

 

 

La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme.

 

Ho smesso di domandarmi perché. Ogni problema è un’opportunità.

 

Scrivo perché interpreto, interpreto perché scrivo. E affronto la mia musica come se non fosse mia. Affronto come interprete il compositore.

 

La musica mi ha dato il dono dell’ubiquità: la musica che ho scritto è a Londra e io sono qui.

 

Da quando avevo 4 anni sono stato abituato a essere europeo, Noi che dedichiamo la nostra vita alla musica sin da piccoli frequentiamo germanoaustriaci come Beethoven, o francesi come Debussy, o tedeschi come Brahms e Mendelssohn. Vedete, non c’è un confine. La musica non è solo un linguaggio ma una trascendenza, che è ciò che ci porta oltre.

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