
La bambina di fronte a me ha circa 4 o 5 anni. È seduta sulla sabbia, sotto l’ombrellone e lo sguardo vigile della madre. Ha un cappellino rosa troppo grande che le copre i ricci biondi che le ricadono spesso sul naso e che lei prontamente ogni volta scosta con il dorso della mano. Unisce…

La metropolitana di Londra è la più antica rete metropolitana del mondo, la più estesa d’Europa vantando ben 460 km di linea autonoma, in questo dedalo non è inusuale perdersi… Piccadilly Circus è una tappa obbligata per chi visita la prima volta Londra, dalla linea Victoria scendendo a Green Park con una fermata della linea …

La vicina di ombrellone di quell’anno era una una giovane ragazza pallida e magra. Ma, per quanto non sprizzasse energia da tutti i pori, aveva uno sguardo veramente magnetico, profondissimo. Immagino che mamma avesse ipotizzato che, più che solo timida, avesse invece qualcosa di strano, qualche malattia o giù di lì; infatti, quando a suo…

Erano passati vent’anni dal suo ritorno. Vent’anni senza smettere di guardare, con invidia, le navi lasciare il porto con l’alta marea, senza smettere di arrampicarsi, con la fantasia, sul pennone più alto, per essere il primo a gridare Terra. Vent’anni senza smettere di soffiare sulle vele, orfane del vento, per spingerle un po’ più in…

Il suo umore non è benevolo ma non mi spaventa, esprime il suo carattere tumultuoso , oscillante come la vita . Il suo colore blu intenso, a tratti solcato di bianco spumeggiante mi da una pace bugiarda. Ricordi di bimba tenuta protetta da spille da balia al vestito di mamma, riflettono paure che riaffiorano dall’armadio…

Agata guardava la bassa marea della mattina, il mare era calmo e le sue piccole onde facevano dolcemente capolino a riva accarezzando conchiglie e sassolini, poi venivano richiamate con la stessa soavità tra le acque. Quello spettacolo le piaceva molto e oggi era scesa in spiaggia molto presto per poterne godere a lungo, erano infatti…

Quello che non vedevo era scritto in tutto quell’azzurro. Ogni goccia, ogni lacrima vomitata dal cielo in quella distesa, aveva il colore dell’inferno. Si, perché l’inferno non era nero o rosso del fuoco eterno come ci avevano fatto sempre credere, ma blu. Un blu cosi tetro da devastare l’aldilà. La prua della barca fendeva quell’immensa…

Quella mattina la sveglia era puntata alle sette, ma già verso le sei e mezzo mi svegliai. Forse per la preoccupazione di fare tardi all’appuntamento o forse solo perché la luce del sole già caldo di quell’ora era entrato nella mia stanza. Comunque stetti a letto a dimenarmi un po’ sino a quando la sveglia…

Il sentiero saliva rapido nel bosco di abeti. A terra aghi di pino, radici e grossi sassi. Tutto intorno profumo di resina. La mamma e il bambino cercavano funghi per un risotto. Cercando e trovando salivano veloci e in breve superarono gli altri. Non avevano bisogno di parlare perché la loro comunicazione era perfetta anche…

Sotto i miei occhi si stagliava un mare che più blu non si poteva. Le barche: puntini bianchi, immobili. Mi sembrava di sorvolare il cielo stesso. Mi venne spontaneo scrivere, così presi il mio fedelissimo taccuino, la mia penna e cominciai. Il rumore dei motori era diventato una musica dolce: il suono del viaggio, dell’indipendenza,…