Scent of woman – Racconto di Matteo Piergigli

Scent of woman - Racconto di Matteo Piergigli

La metropolitana di Londra è la più antica rete metropolitana del mondo, la più estesa d’Europa  vantando ben 460 km di linea autonoma, in questo dedalo non è inusuale perdersi…

Piccadilly Circus è una tappa obbligata per chi visita la prima volta Londra, dalla linea Victoria scendendo a Green Park con una fermata della linea  Piccadilly si arriva.

Impacciato come tutti i turisti scendo trasportato dalla fiumana umana e cerco le indicazioni per Piccadilly Circus, la simbologia blu è facilmente decifrabile e con una leggera corsa faccio appena in tempo a salire…

Un attimo per arrivare, la voce annuncia Hide Park Corner; linea giusta e  direzione sbagliata.

Scendo frettolosamente alla stazione che appare stranamente deserta.

Mi fiondo verso l’unica panchina disponibile per riorganizzarmi, una sbirciata è realizzo che il prossimo treno arriverà tra sei minuti.

Questi attimi di attesa sembrano dilatarsi in un tempo infinito.

Nella mente si affollano la separazione, il lavoro, i figli in un frullato che mi provoca una vertigine.

Nel frattempo scorgo una presenza femminile che condividerà con me una stazione ora non più deserta.

La ragazza dalla figura esile e slanciata, con passo sicuro, si avvicina e si siede.

L’aria calda e umida spostata dalla nuova arrivata viene sconvolta da una fragranza inattesa…

Immerso nei programmi di viaggio non mi sono ancora voltato verso di lei.

Non so spiegarlo ma quel profumo ora viaggia nella mia memoria che si interroga senza risposta.

La memoria olfattiva è una memoria ancestrale già attiva nelle prime settimane di vita, è una memoria sottovalutata che collega naso, cuore e cervello.

Quel profumo fresco e inebriante  mi riportava ad un preciso periodo della vita.

Uno dei periodi più belli dell’adolescenza…il tempo delle scuole superiori.

In una scuola femminile era facile innamorarsi, i maschi erano creature mitologiche…

Il cassetto dei ricordi aprendosi mostra quella ragazza magra, sempre vestita di nero, nella penultima fila sulla destra, con uno di quei sederi che non si dimentica.

Lucia!!!

Quel nome fa rivivere un passato dimenticato fatto di lunghe chiacchierate sulla politica, le gite scolastiche e tante cose mai dette…

In quell’istante mi volto e la sconosciuta ha il volto di Lucia.

Si direbbe una pura casualità, una cosa del genere la vedi solo nei film.

Il destino mi dava la possibilità di dare voce a tutte quelle parole taciute, tutti quei batticuore che il tempo aveva fermato rivivevano grazie a un profumo.

Increduli e impacciati in un silenzio fatto di sguardi che urlavano più di mille parole…

Il rumore del treno era sempre più vicino, le porte aprendosi ci accolgono verso un futuro che nasce da un profumo del passato…

 

Matteo Piergigli

 

 

 

 

 

 

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