
“Potessero le mie mani sfogliare” è una poesia di Federico Garcia Lorca del 1919 che racconta un amore lontano

In questa poesia Pedro Salinas traduce la nostalgia della persona amata che prima c’era e adesso non c’è più come il vento invisibile che dà luce alla candela

I versi di Paul Eluard tratti dalla poesia La morte, l’amore e la vita ci permettono di parlare a cuore aperto alla persona amata, riconoscendo la nostra fragilità e i nostri errori.

Versi di struggente passione carnale quelli di Costantino Kavafis, che aprono a una tenue malinconia dovuta alla distanza dalla donna amata.

La poesia di Marino Moretti celebra la bellezza del rapporto tra i compagni di banco; si cresce fianco a fianco, ci si supporta nei momenti di difficoltà, dando vita ad un rapporto di sincera amicizia.

Ugo Foscolo, nato a Zante il 6 febbraio 1778 e morto a Londra il 10 settembre 1827, scrisse il sonetto “Alla Musa” per raccontare l’ispirazione poetica. Per farlo si rivolge alla musa, antica divinità greca che identifica proprio l’ispirazione artistica. “Alla Musa” Pur tu copia versavi alma di canto su le mie labbra un tempo,…

La performance che unisce poesia e bodypainting è l’anteprima di un progetto di bodypainting poetry che verrà portata in giro per l’Italia.

In questa poesia, Alda Merini rivela il bisogno urgente di avere vicino l’amore perduto, lontano fisicamente ma sempre presente nella mente e nel cuore

La poesia “Il tuo nome ignoro” è dominata da un tono di inquietudine e smarrimento. Il poeta sembra aver dimenticato tutti i particolari del primo incontro: il nome, il volto, le parole, il luogo, fino a ipotizzare di essersi perso in un sogno.

Questa poesia è un omaggio a questa terra martoriata dal terremoto del 24 agosto 2016 e al tempo stesso un’invocazione a non dimenticare quanto ancora c’è da fare