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Paragone, la poesia di Alberto Moravia sul senso della vita

Nella poesia "Paragone", il celebre scrittore e giornalista italiano Alberto Moravia paragona la vita ad una pallina.

Molti autori, di prosa e di poesia, hanno utilizzato figure retoriche per dare la propri interpretazione della vita. Lo ho fatto anche Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle nato a Roma il 28 novembre 1907 e scomparso il 26 settembre 1990). Nella poesia “Paragone”, il celebre scrittore e giornalista italiano paragona la vita ad una pallina.

Paragone

La vita è come una pallina
di mercurio
si spezza
si frantuma
si polverizza
sotto il pollice
del pensiero
ma poi si riforma
pallina liquida
così pesante
di angoscia.

Il senso della vita

L metafora in questa poesia ben rende il pensiero di Moravia su cos’è la vita: sotto il pensiero dell’uomo, la vita sembra spezzarsi, frantumarsi , per poi tornare a riformarsi in tutta la sua pesantezza e angoscia.

Quella di Alberto Moravia è una poesia narrativa anche quando frantuma il discorso con versi-parola che ricordano Ungaretti, anche se ungarettiani non sono. In “Paragone” come in altre poesie, a Moravia interessa comunicare un’esperienza dentro il quotidiano, magari con i propri oggetti-feticcio (come una pallina) che si fanno veicoli dell’interiorità.

L’interesse di Moravia per la poesia

Questa come altre opere in versi sono contenute all’interno di “Poesie” di Alberto Moravia. L’autore si è dedicato alla poesia da ragazzo. Erano poco noti i testi poetici più tardi, scritti tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Le ottantatré poesie di questa raccolta, in gran parte inedite, allargano gli orizzonti dello sguardo artistico di un autore di cui tanto è stato detto e scritto, e che pure non smette mai di affascinare la critica e i lettori.

Si tratta di testi intimi che dialogano con il resto della sua opera perché attraversati da una riflessione sulla letteratura avviata in una fase matura della vita. Vi tornano costanti alcuni temi tipicamente moraviani – l’eros, il viaggio, il rapporto tra natura e storia, il passato e la memoria – affrontati nella forma di un diario personale in cui riprendere contatto con la parte più giovane di sé.

Moravia si abbandona alle emozioni, le libera in versi narrativi che rinviano ai grandi argomenti metafisici, a cominciare dal tempo, per parlare poi del mondo, della passione, degli amori: a esplicita dimostrazione del suo profondo interesse per la poesia, manifestato anche come autore di racconti e romanzi in cui versi isolati o interi componimenti contribuiscono alla costruzione della trama.

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