Poesie e poeti

“Il più bello dei mari” di Nazim Hikmet e la ricerca della felicità

"Il più bello dei mari" è la poesia di Nazim Hikmet che meglio di altre descrive l'esistenza dell'uomo come una continua ricerca del bello
Il più bello dei mari di Nazim Hikmet e la ricerca della felicità

MILANO – Nazim Hikmet è il più importante poeta turco del Novecento, ricordato principalmente per il suo capolavoro, la raccolta Poesie d’amore, che testimonia il suo grande impegno sociale e il suo profondo sentimento poetico. Le sue poesie sono amate in tutto il mondo per arrivare dritte al cuore, grazie al linguaggio semplice “delle piccole cose”. Una delle sue poesie più famose è “Il più bello dei mari” che in modo semplice, diretto comunica una grande verità dell’esistenza dell’uomo: la ricerca della felicità e la speranza che il meglio debba ancora prospettarsi nel futuro.

Un’insaziabile speranza

Questa poesia di Nazim Hikmet comunica con una semplicità disarmante, procedendo per negazione, lo scopo dell’uomo, ossia la ricerca senza sosta della felicità. L’uomo non riesce ad accontentarsi di quello che ha provato o di quello che ha vissuto, ma continua a cercare e perseguire il bello e ciò che potrebbe essere meglio per lui. La vita dell’uomo è fatto di un raggiungimento di una tappa dopo l’altra, un successo, una conquista, un fallimento però compiuti sempre in vista di un miglioramento.
In questi nove versi il tempo del passato, del presente e del futuro si mescolano e interagiscono insieme: infatti il passato che assume un’atmosfera di irrealtà e metafora, grazie al tempo del passato remoto, viene illuminato di nuova luce dal futuro, il tempo della speranza. Il presente è lo spazio di fusione con il passato, ma allo stesso tempo anche con il futuro, in quanto anche il tempo del presente non corrisponde al raggiungimento della felicità, però è nel presente che lotto per essere felice.
Sono stati solcati mari, sono stati cresciuti dei figli, abbiamo vissuto giorni intensi, ma il meglio deve ancora arrivare: il futuro è luminoso e fiducioso. L’uomo però riuscirà mai a raggiungerlo?

Il testo

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

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