poesie sulla lontananza

“Ancora abbiamo perso questo tramonto” di Neruda, la sofferenza per un amore distante

Nella poesia "Ancora abbiamo perso questo tramonto" Neruda esprime cosa si prova lontani dalla persona che si ama, un sentimento comune oggi e dovuto al distanziamento sociale
"Ancora abbiamo perso questo tramonto" di Neruda, la sofferenza per un amore distante

Pablo Neruda nella poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto” descrive le sensazioni che si provano quando si è lontani dalla persona che si ama. Nell’intera poesia il poeta descrive la tristezza dovuta a questa lontananza, una lontananza a cui molti innamorati sono costretti negli ultimi mesi a causa del distanziamento sociale dovuto al covid-19.

In questa poesia, Neruda vede il crepuscolo, “la festa del tramonto sui monti lontani”, ed è un’immagine molto intensa e triste, a cui ne seguono altre ancora più belle. Il sole fa dei giochi di luce, ognuno dei quali rievoca ricordi e la lontananza.

L’intera poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto” fa capire che la coppia ha visto insieme, mano nella mano, diversi tramonti. Adesso il poeta è costretto solo a fissare il crepuscolo e i monti lontani, ed a ripensare alla persona che ama distante.

Nel finale della poesia “Ancora abbiamo perso questo tramonto”, l’autore si sente come un “cane ferito”, impotente di fronte all’essere costretto a rimanere lontano dalla sua amata. Molto suggestiva l’immagine finale con cui si chiude la poesia. L’allontanamento dell’amata è paragonato al crepuscolo che “corre cancellando statue”, ovvero porta ombra e poi oscurità cancellando tutto. Come il crepuscolo, così la donna amata si allontana dal poeta ogni volta che egli fissa il tramonto.

Ancora abbiamo perso questo tramonto – Pablo Neruda

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l’anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.

Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perché mi arriva tutto l’amore d’un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?

Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.

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