La corretta pronuncia

Le parole italiane di cui si sbaglia spesso la pronuncia

Continua il nostro viaggio nella lingua italiana. Questa volta, insieme a Fausto Raso, giornalista specializzato in problematiche linguistiche, scopriamo la corretta pronuncia di alcune parole
Le parole italiane di cui si sbaglia spesso la pronuncia

La lingua italiana è affascinante, ma spesso nasconde insidie quando meno te l’aspetto. Quante volte ci è capitato di imbatterci in qualche parola ed essere assaliti dal dubbio: «ma l’accento va sulla “a” o sulla “u”? L’accento cade sulla prima o sulla seconda sillaba?». Insomma, per quanti libri abbiamo letto e per quanta grammatica possiamo aver studiato, nella lingua italiana si nascondono delle vere e proprie trappole linguistiche. Ecco che Fausto Raso, giornalista specializzato in problematiche linguistiche, ci aiuta a capire a la corretta pronuncia di alcune parole. Da notare che per alcune parola, nel linguaggio parlato, la pronuncia più diffusa è ben diversa rispetto a ciò che indica la loro origine.

EVAPORARE: la pronuncia corretta è con l’accentazione piana: la benzina evapòra.

FLORIDA: il corretto modo di pronunciare lo Stato americano è piano, vale a dire con l’accento sulla “i” (Florìda).

LECCORNIA: il corretto modo di pronunciare è l’accento sulla “i”: leccornìa.

NOBEL: la pronuncia corretta è con l’accento sulla “e”: ha ricevuto il premio Nobèl.

PERORARE: la pronuncia sdrucciola è preferibile a quella piana: io pèroro.

PERSUADERE: il corretto modo di pronunciare è con l’accento sulla penultima “e”: persuadére.

VALUTARE, la pronuncia corretta del verbo (e dei suoi derivati) è con l’accento sulla “u”: io valùto; lui sottovalùta. Conserva, quindi, la stessa accentazione del sostantivo da cui proviene: valùta. Vedi Treccani.

Fausto Raso

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