Libri da leggere

Luis Sepùlveda, i libri da leggere dello scrittore cileno

La sua capacità di raccontare storie ha saputo e sa ancora oggi toccare il cuore di adulti e bambini
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Per ricordare il grande scrittore cileno Luis Sepùlveda, morto oggi a causa del Covid-19, vi proponiamo alcuni dei suoi libri più belli.

La sua capacità di raccontare storie ha saputo e sa ancora oggi toccare il cuore di adulti e bambini. Dietro la levità incantata dei suoi racconti, si nasconde una vita segnata dal dolore. Dalle persecuzioni sotto il regime di Pinochet, alle torture subite in carcere, sino all’esilio forzato dal Cile, la vita di Luis Sepùlveda è una storia da romanzo. Nei suoi libri Sepùlveda restituisce con incredibile semplicità il senso di una vita piena, vissuta con coraggio, costellata di affetti e animata di ideali. 

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

 

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. 

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

 

Fra i più bei libri di Luis Sepùlveda, c’è anche “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”, Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l’animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un’isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare.

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

 

Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa e a chiamarsi tra loro semplicemente «lumaca». Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà. 

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

 

Il vecchio Antonio José Bolívar vive ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana. Ha con sé i ricordi di un’esperienza di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Ma il suo patrimonio è una sapienza speciale che gli viene dall’aver vissuto dentro la grande foresta, insieme agli indios shuar. Solo un uomo come lui potrà dunque adempiere al compito ingrato di inseguire e uccidere il tigrillo, il felino che, accecato dal dolore per l’inutile sterminio dei suoi cuccioli, si aggira minaccioso per vendicarsi sull’uomo.

Patagonia Express

 

Fra i libri di Luis Sepùlveda, non possiamo dimenticare “Il diario di viaggio di Sepúlveda in Patagonia e nella Terra del Fuoco”. Un libro in cui personaggi leggendari rivivono sullo sfondo di una natura indimenticabile. Riflessioni, racconti, leggende e incontri che si intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, dove l’avventura non solo è ancora possibile, ma è la dimensione quotidiana del vivere.

 

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