Ferragosto

La poesia su Ferragosto di Gianni Rodari

Con questa bellissima poesia Gianni Rodari fa il più bell'augurio di Ferragosto che un bambino possa ricevere
La poesia su Ferragosto di Gianni Rodari

MILANO – Festeggiamo Ferragosto con una bellissima poesia di Gianni Rodari, uno degli autori più amati da grandi e piccini. Si tratta di una breve filastrocca dedicata alle vacanze estive, in particolare riferita a tutti i bambini che sono costretti a trascorrere il Ferrragosto in città. Con l’allegria scanzonata che lo contraddistingue, Gianni Rodari immagina che quei bambini si divertano a far correre i loro sottomarini giocattolo nell’acqua dei tombini, e auspica una nuova legge, che inventerà quando sarà Presidente: che per tutti i bambini sia obbligatorio andare in montagna o al mare d’estate, “pena la prigione”.

Ferragosto, di Gianni Rodari

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

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