Cosa leggere su David Bowie

David Bowie, i libri da leggere per ripercorrere la vita e la carriera del “Duca Bianco”

Per ricordare uno degli artisti più innovativi ed esemplari della seconda metà del XX secolo, ecco alcuni libri da leggere.
David Bowie, i libri da leggere per ripercorrere la vita e la carriera del “Duca Bianco”

MILANO – Ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine. Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti. E’ stato questo David Bowie, cantautore, polistrumentista, attore e compositore britannico scomparso la scorsa notte. Per ricordare uno degli artisti più innovativi ed esemplari della seconda metà del XX secolo e ripercorrere le tappe principali della sua vita artistica, ecco alcuni libri da leggere.

 

David Bowie è” di V. Broackes e G. Marsh – Un libro-oggetto, impreziosito da una grafica all’avanguardia e da foto inedite, che passa in rassegna tutti i volti del poliedrico Bowie, con i contributi di studiosi di fama mondiale nel campo di cinema, moda, musica, letteratura, fra cui Camille Paglia, Cristopher Frayling, Howard Goddall, Jon Savage.

 

Bowie. Le canzoni, gli album, i concerti, i video, i film, la vita: l’enciclopedia definitiva” di Nicholas Pegg, C. Mapelli, M. Musi, A. Arduini – “Bowie” è la mappa definitiva per chi cerca il filo rosso che lega le costanti sperimentazioni del “pianeta-Bowie”: decine di singoli e album, tutti i tour e le apparizioni televisive, la fase americana e il periodo berlinese, fino agli exploit di videoarte, pittura e cinema completamente aggiornato e ampliato rispetto alle precedenti edizioni, questo imponente sforzo editoriale è il testo di riferimento privilegiato per gli esperti e per chiunque ami l’artista androgino piovuto sulla terra.

 

L’ ultimo dei marziani. David Bowie raccontato dal poprock italiano” di Leo Mansueto – È stato l’uomo caduto sulla Terra, l’icona glam Ziggy Polvere di Stelle, l’etereo Duca Bianco; e poi, dopo aver attraversato indenne e mutante gli anni Ottanta e Novanta, si è trasformato nel Grande Assente. Ma cosa ha significato sino ad oggi David Bowie per la musica e la cultura italiane? E di tutte le sue persone sonore e visive, quali si sono più a fondo innestate nelle nostre memorie? A rispondere – con riflessioni, ricordi, provocazioni, aneddoti e invenzioni letterarie – sono 25 nomi fra i più diversi, per età e background, del nostro panorama poprock.

 

David Bowie. L’uomo delle stelle” di Lorenzo Bianchi e Veronica Veci Carratello – Astronauta perso tra le stelle, alieno venuto dallo spazio, investigatore dell’occulto, smilzo duca bianco, mille identità, un solo uomo. Chi è davvero David Bowie? È questa la domanda a cui nessuno ha mai avuto il coraggio di dare una risposta. Tra ricordi e verità nascoste, tra sogno e realtà, la storia del camaleonte del rock si incrocia con una misteriosa figura che vive in una fortezza tra le stelle. Lorenzo Bianchi e Veronica Veci Carratello con questa graphic novel ci guidano alla scoperta della vita e della carriera artistica di David Bowie.

 

Bowie. La trilogia berlinese” di Thomas J. Seabrook – Nella prima metà degli anni Settanta Bowie aveva anticipato tutti i trend, indossando i panni di camaleontico musicista folk, poi hard rock, poi icona giani, infine profeta del plastic soul. Da Major Toni a Ziggy Stardust, da Halloween Jack al Sottile Duca Bianco, una carrellata di personaggi e maschere aveva celato la sua vera personalità. Fino a quando nel 1975, in preda ai demoni della cocaina e a una paranoica ossessione per l’occulto, fuggì da Los Angeles per dirigersi con Iggy Pop a Berlino – la Berlino di Isherwood e dei fumosi cabaret, quella “città fatta di bar in cui la gente triste può andare a ubriacarsi” – in cerca di anonimato e di nuovi stimoli. Per Bowie, affascinato dall’arte espressionista e dalla musica kosmische, dalla devastazione della guerra e dall’atmosfera di sbiadito glamour che la pervadeva, Berlino, divisa dal Muro al confine tra l’Est comunista e l’Occidente capitalista, era “tagliata via dal suo mondo, dalla sua arte, dalla sua cultura, agonizzante e senza alcuna speranza di risarcimento”.

 

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