Le parole della scrittrice

I consigli di scrittura di J.K. Rowling

J.K. Rowling, la celebre autrice di Harry Potter, famosa in tutto il mondo, dà suggerimenti e consigli agli scrittori in erba
I consigli di scrittura di J.K. Rowling

MILANO – J.k. Rowling è una delle voci più importanti nel panorama letterario internazionale in particolare grazie alla saga di Harry Potter, che ha incantato milioni di lettori di tutto il mondo. Per la scrittrice scrivere è strettamente legato a vivere, tanto da sentire il bisogno di perdersi in mondi fittizi e distaccarsi dal mondo reale. Per scrivere la saga di Harry Potter, J.K. Rowling ha speso letteralmente ogni ora di ogni giorno pensando ai personaggi, alle trame, e ai colpi di scena. Non solo: J.K. Rowling scrive anche sotto pseudonimo: è di recente uscita “Bianco letale” il quarto romanzo giallo della saga scritta dall’autrice sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Di recente, in un’intervista l’autrice ha suggerito dei consigli agli scrittori in erba: ecco dunque quello che uno scrittore deve tenere a mente secondo J.K. Rowling.

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Leggere

Secondo la scrittrice la lettura è molto importante per gli scrittori più giovani. Non si può pensare di essere un buon scrittore senza essere un lettore devoto. Leggere è il modo migliore per capire cosa rende un libro un buon libro. Segnarsi quindi in un romanzo cosa funziona e cosa non funziona, oppure cosa è geniale e perché può essere di grande aiuto. Inizialmente probabilmente ci sarà il rischio di imitare il proprio scrittore preferito quando si scrive, ma è un ottimo metodo per imparare. Con il tempo, emergerà la propria voce distintiva.

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Disciplina

Momenti di pura ispirazione sono momenti di gloria, ma la maggior parte della vita di uno scrittore è segnata dalla,per adattare il vecchio cliché, fatica e dal sudore, piuttosto che dall’ispirazione. Qualche volta tu devi scrivere anche quando la musa non collabora e in questo bisogna dimostrare costanza e forza di volontà.

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Resilienza e umiltà

Queste due qualità vanno a braccetto, perché le bocciature e le critiche sono parte della vita dello scrittore.  I giudizi sono utili e necessari e bisogna considerare che alcuni dei più grandi scrittori siano stati rifiutati varie volte, prima di raggiungere il successo. Essere in grado di risollevarsi e andare avanti non ha prezzo se vuoi che il tuo lavoro venga giudicato pubblicamente. La critica più severa è proprio quella che proviene dalla tua testa. Un modo per tranquillizzare questa particolare critica è quella di prendersi una pausa e concedersi del tempo per poter avere una visione più positiva del tuo lavoro. Per esempio la stessa J.K. Rowling ha impiegato sette anni tra il concepire Harry Potter e la Pietra Filosofale e pubblicarlo.

Coraggio

La paura di fallire è la ragione più triste per non fare quello che in realtà  vorremmo realizzare. L’autrice di Harry Potter è riuscita a trovare il coraggio di presentare il suo primo libro ad agenti e case editrici in un momento di grave crisi. Decise di tentare la via della scrittura, suo vero sogno nel cassetto, e, se non avesse funzionato,  sarebbe comunque sopravvissuta. Insomma, dice la scrittrice: “è meglio essere la persona che ha portato a termine il progetto che ha sempre sognato, o essere quel tipo di persona che parla delle cose “che avrebbe sempre voluto fare”?”

Indipendenza

Spesso consiglio agli scrittori in erba un sito chiamato Writer Beware.  È una fantastica risorsa per chiunque stia provando  a capire cosa sarebbe più utile per il proprio lavoro e per orientarsi in questo mondo.
Infine, nello scrivere come nella vita, bisogna impegnarsi al massimo e tirare fuori il meglio di noi, mettere alla prova i propri limiti, imparare quanto più possibile e accetta che i lavori perfetti nel campo dell’arte sono ancora più rari della perfezione umana. La scrittrice confida di aver trovato spesso conforto nelle parole di Robert Benchley: “ Ci ho impiegato quindici anni per scoprire che non avevo talento per scrivere, ma non potevo arrendermi, infatti con il tempo sono diventato molto famoso.”

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