Come gli animali possano aiutare a superare la dislessia

Leggere agli animali è confortante, perché non ti giudicano, né ti rimproverano. Per questo aiutano a superare la dislessia
Come gli animali possano aiutare a superare la dislessia

MILANO – Cani, gatti, canarini, pesciolini rossi non importa. Gli animali ci regalo ogni giorno moltissimo affetto, svoltandoci in positivo una giornata storta e facendoci compagnia e condividendo con noi delle esperienze. Ma se vi dicessimo che gli animali possono aiutarci anche a superare le difficoltà che la lettura implica? Proprio così, perché di fronte a loro non abbiamo paura di essere giudicati, ma anzi ci sentiamo completamente liberi e a nostro agio di sbagliare, perché tanto il nostro amichetto ci guarderà sempre con gli occhi dell’amore.

Un cane non ti giudica

Leggere a un cane o a qualsiasi animale incoraggia i bambini ad esercitarsi nella lettura, senza temere di essere rimproverati o di fare errori. Davanti ai nostri animali ci presentiamo completamente disinibiti, sereni e rilassati. Inoltre, per i bambini, è più divertente leggere al proprio cagnolino, piuttosto che a mamma e a papà.
Per esempio Darcy, una ragazzina di 7 anni, dislessica, riscontrava delle difficoltà nel leggere, ma di sera si circonda di cuscini, prende in mano un libro e prova a leggere le pagine a Pippi, il suo levriero, che l’ascolta ai piedi del letto. Lentamente le parole escono fuori, certo non in modo fluente, ma a Pippi non importa: le basta ascoltare e passare del tempo con la sua padroncina. “È più facile per Darcy leggere agli animali perché lei non si sente giudicata e loro non sono pronti a correggerla o ad aiutarla come una sorella maggiore fa.

La parola agli esperti

Stephen Krashen, ricercatore educativo e linguista, spiega che un bambino che ha dei blocchi emotivi, o bassa autostima e ansia, si senta inibito anche a leggere perché ha paura di sbagliare. Leggere agli animali invece aiuta a superare quel blocco mentale e a migliorarsi.
Anche Spartia Piccinno, presidente e fondatrice dell’Associazione italiana pet therapy, afferma: “La presenza del cane aumenta la concentrazione, ma soprattutto la motivazione che è alla base della crescita intellettiva. Il cane è la mamma buona, mai giudicante, accogliente e protettiva. Svolge una funzione di accudimento che in un contesto stressante come può essere quello scolastico, magari per bambini più timidi degli altri, può aiutare ad affrontare situazioni difficoltose e imbarazzanti, a vincere molte paure”.

 

Via: Brightly

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