Viaggi

10 libri di viaggio che vi faranno venire voglia di partire

Da Stevenson a Enrico Brizzi, da Tiziano Terzani a Paolo Rumiz, ecco 10 libri di viaggio che vi faranno venire voglia di partire seduta stante

Mollare tutto e partire per un viaggio. Ora che le ferie stanno per arrivare ci ritroviamo a fare questo pensiero più o meno dieci volte al giorno. Come al solito, e per fortuna, i libri ci permettono di viaggiare con la mente e con l’anima, senza bisogno di prenotare aerei. Per soddisfare la vostra brama di viaggi e, perché no, darvi qualche suggerimento sui libri da portare in vacanza, abbiamo preparato una lista di 10 libri di viaggio assolutamente imperdibili.

Il diavolo in Terrasanta, Enrico Brizzi

Ispirandosi al vero viaggio che l’ha portato prima a piedi, quindi in barca e poi di nuovo in cammino da Roma a Gerusalemme, Enrico Brizzi racconta al ritmo cadenzato dei passi dodici settimane funamboliche e altrettanto profonde, alla scoperta stupefacente e dolorosa insieme della Terrasanta, una porzione di mondo che rappresenta la culla delle storie più antiche ascoltate da bambini, ma anche il teatro d’una contesa feroce e, forse, la più efficace cartina tornasole delle contraddizioni di noi occidentali, eredi di una lunga tradizione in veste di persecutori.

Strade perdute, Alessandro Vanoli

Il Nilo, le rotte del Mediterraneo, la Via della seta, la Route 66: le nostre radici sono fatte di strade. Alcune celebri, molte altre ignote. Per conoscerle basta rimettersi in viaggio. In fondo, cosa è sempre stato più naturale: chiudersi in casa o esplorare il mondo?  Con Alessandro Vanoli diventiamo pellegrini del nostro passato, attraversiamo sentieri, deserti e mari e, in un viaggio carico di emozioni e meraviglia, scopriamo la rete millenaria che per terra e per mare ha unito regioni distanti e talvolta interi continenti.

Un indovino mi disse, Tiziano Terzani

Spostandosi in giro per l’Asia in treno, in nave, in macchina, a volte anche a piedi, Tiziano Terzani può osservare paesi e persone da una prospettiva spesso ignorata dal grande pubblico: ci aiuta a riscoprire il gusto del Viaggio, ci guida alla scoperta di un continente in bilico tra passato e futuro (e che ricorre alla magia come antidoto alla modernità), ci insegna a conoscere palmo a palmo l’intero Sud-Est asiatico.

Senza mai arrivare in cima, Paolo Cognetti

Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.

Volevo solo camminare, Daniela Collu

La narratrice e protagonista di questo viaggio è Daniela Collu – atea patentata, natura-resistente e camminatrice poco convinta – alle prese con il Cammino di Santiago. Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. E soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti come la freccia che ti accompagna al traguardo.

Trans Europa Express, Paolo Rumiz

2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l’Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell’Europa.

Il quaderno di Maya, Isabel Allende

In fuga dai bassifondi di Las Vegas, da spacciatori e agenti dell’Fbi, la protagonista approda nell’incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell’atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a riscoprire la sua terra d’origine, svela verità nascoste e, infine, trova l’amore.

Dove iniziano i Balcani, Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Perché gli alberghi socialisti sono brutti fuori e belli dentro? Cosa si nasconde dietro alle folle che assediano Medjugorje? Com’è stato possibile compiere un genocidio sotto gli occhi del mondo? Perché nei Balcani si trovano tante spiagge per nudisti? Quali furono le due vite di Tito? E perché Kusturica ha creato dal niente due città?Dove iniziano i Balcani risponde a queste e altre domande su una terra ancora poco conosciuta attraverso il racconto del viaggio verso Est di due donne curiose e desiderose di superare pregiudizi e confini.

Andare per silenzi, Franco Micheli

Lunghe traversate da un capo all’altro della Norvegia, su isole popolate solo di nidiate di uccelli, in mezzo a paesaggi rocciosi e selvaggi, per giorni o settimane, senza compagni e senza mappe, nel silenzio più assoluto. Franco Michieli, geografo ed esploratore, in questo libro ripercorre alcuni dei suoi viaggi – dal whiteout del deserto lavico islandese alle ascensioni andine tra insediamenti di antica spiritualità – rimettendo in discussione l’idea di compagnia: siamo più soli nella folla cittadina o nell’isolamento dei boschi?

Nei mari del Sud, Robert Louis Stevenson

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“Nei mari del Sud” (pubblicato postumo) è il resoconto della crociera che nel 1888 Stevenson e la moglie intraprendono a bordo del “Casco” dalle Isole Hawaii alle isole Marchesi e Paumotu. Definito da alcuni critici uno dei più bei libri di viaggio dell’Ottocento, è anche un manifesto “ante litteram” contro lo sfruttamento della natura, la corruzione delle popolazioni primitive e l’insensibilità del mondo civilizzato per tutto quanto è “diverso” dai suoi schemi.

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