Patrizio Lo Votrico
Capita spesso di utilizzare "piuttosto che" con valore disgiuntivo, cioè al posto di "oppure", ma vediamo cosa dicono le norme dell'italiano:
Leggiamo questi incantevoli e granitici versi, che sembrano roccia, quella roccia tanto amata dall'autore, Erri De luca, che ricorda ciò che ha amato.
Scopriamo assieme l'origine e il significato di questa curiosa locuzione della lingua italiana, molto diffusa anche nella lingua colloquiale.
Leggiamo questi versi di Emily Dickinson nei quali la poetessa esprime quanto sia importante avere accanto a noi poche persone, ma che ci amano.
Scopriamo qual è la forma corretta, se quella separa "sta sera" o quella univerbata "stasera", secondo le norme della lingua italiana.
Leggiamo assieme questa frase di Fedor Dostoevskij tratta da uno dei suoi capolavori, "I demòni" in cui, tramite Kirillov, ci parla della felicità.
Leggiamo questi caustici versi di Trilussa estratti dalla poesia "Ricordi d'un comò" in cui ironicamente il poeta dileggia chi non vuole invecchiare.
La lingua italiana, come sappiamo possiede vari registri linguistici, tutti affascinanti in egual misura; oggi estraiamo una parola dal registro letterario.
"Racconti di Pietroburgo", un capolavoro assoluto di Nikolaj Gogol, valorizzato ancora di più dalla stupenda traduzione di Tommaso Landolfi.
Quelli che riportiamo in questo articolo sono i versi finali della poesia "Indizi", di Marina Cvetaeva, che ha come soggetto la comparsa dell'amore.