La citazione del giorno

“Ci sono cose che non si possono guardare alla luce della ragione, ma sono così come sono” di John Steinbeck

La citazione del giorno è tratta dal romanzo "Al Dio sconosciuto”, pubblicato nel 1933 negli Stati Uniti e tradotto in italiano da Eugenio Montale nel 1946
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La citazione con cui vi proponiamo di iniziare la giornata è “Ci sono cose che non si possono guardare alla luce della ragione, ma sono così come sono di John Steinbeck, del quale oggi ricordiamo la nascita, avvenuta il 27 febbraio 1902

La colonna sonora di oggi è “L’Italiano” di Toto Cutugno

John Steinbeck

John Ernst Steinbeck Jr. è stato tra i più importanti e prolifici scrittori statunitensi del XX secolo, esponente della “Generazione perduta”. Ha pubblicato diversi romanzi, racconti brevi e novelle, che hanno ispirato molti artisti e che hanno raccontato la vita americana di provincia, lontana dai fasti delle metropoli e in perenne crisi economica e sociale. Durante la seconda guerra mondiale fece per un breve periodo il cronista di guerra. Nel 1962 ricevette il Premio Nobel per la letteratura “per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l’umore sensibile e la percezione sociale acuta“. Nel 1964 il Presidente Lyndon Johnson gli conferì la Medaglia presidenziale della libertà.

“Al Dio sconosciuto”

Romanzo “profetico” che prende il titolo dal discorso tenuto da san Paolo nell’Areopago di Atene, “Al Dio sconosciuto” fu pubblicato nel 1935 e tradotto da Eugenio Montale nel 1946. Il romanzo racconta la storia di un contadino, Joseph Wayne, che lasciata la fattoria in Vermont si trasferisce insieme ai fratelli in California. Ciò che accade, però, nella “terra promessa” è inspiegabile: una serie di eventi drammatici si susseguono, fino alla morte della giovane moglie Elizabeth. Dopo il tragico lutto, Joseph diventa un uomo duro e privo di fede e pur provando a mandare avanti la sua vita di lavoro, si ritrova a dover affrontare una siccità devastante. Convinto a recarsi da un sacerdote in città, per chiedere un aiuto divino, Wayne si ritrova di fronte a un rifiuto inaccettabile: non la pioggia ma la vita degli uomini conta, come se ciò non dipendesse dalla possibilità di alimentarsi e di lavorare. Tornato alla sua fattoria, in prossimità di una sorgente oramai secca, Joseph si taglia le vene, come a volersi sacrificare a qualcosa di superiore. E mentre la vita abbandona il suo corpo, inizia a scendere su di lui e sulla sua terra una pioggia salvifica.

 

 

A volte la vita ha le sue ragioni, che la ragione non conosce 

La citazione di oggi “Ci sono cose che non si possono guardare alla luce della ragione, ma sono così come sono“ ci invita a non disperare, ad avere l’umiltà di accettare ciò che non siamo in grado di cambiare e di fare una distinzione importante: esistono cose che dipendono dal nostro impegno e dalle nostre azioni, ma esistono anche cose che sfuggono al nostro controllo e nei confronti delle quali abbiamo semplicemente la possibilità di portare pazienza. Tutte le volte che resistiamo alla tentazione d’intervenire necessariamente, per testare le nostre doti o per metterci in mostra, ci sottraiamo al dolore inutile e ai fallimenti che non hanno nulla da insegnarci.

Non è da poco conto, però, avere la modestia di saper ascoltare tale distinzione. In una società in cui tutto sembra dipendere da noi e dal nostro impegno, in cui i successi si costruiscono solo con la dedizione e il tempo sottratto al sonno e alle altre attività umane, ci viene difficile abbandonare la tendenza al controllo, lasciar andare l’ansia da gestione e da prestazione.

La vita è come una caccia al tesoro, del quale non abbiamo la mappa. L’unica cosa che resta da fare è affidarsi alla vita, a ciò che non sappiamo o che non siamo in grado di spiegare. La sfida si vince continuando ad avere speranza. Solo così saremo certi che prima o poi il tesoro sarà trovato. Come scrisse Steinbeck in una lettera al figlio Thom: “l’importante è non avere fretta, perché le cose buone non scappano via“.

 

 

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