Arte

Alfred Sisley, il pittore della luce

Alfred Sisley, il pittore della luce

Oggi il mondo dell’arte ricorda l’anniversario della nascita di Alfred Sisley, il pittore che aveva un culto per luce e la natura…

MILANO – Camille Pissarro lo indicò come il “vero impressionista” perché seppe restare sempre fedele ai princìpi in base ai quali il movimento era nato. Alfred Sisley durante tutta la sua vita si dedicò a dipingere la natura e fu sottile interprete del paesaggio. Seppe rendere con grande poesia il variare delle stagioni in opere, modulate su gamme fredde e delicatissime, nelle quali il tratto si frantuma e riflette il movimento dell’acqua e la vibrazione dell’aria.

GLI INIZI – Alfred Sisley nasce a Parigi il 30 ottobre 1839 da una famiglia inglese che si è trasferita a Parigi; il padre è un importante commerciante di cotone e di caffè. Finiti gli studi in Francia, il padre vuole che Alfred si occupi degli affari familiari ed è per questo motivo che lo manda a studiare economia a Londra. Ma presto gli interessi di Alfred si rivelano di altra natura: più che al commercio, dedica gran parte del tempo alla visita dei musei e allo studio di Turner e Constable. Tornò in Francia nel 1861 e i genitori gli concessero di abbandonare il mondo del commercio per dedicarsi all’arte. Alfred entrò allora nell’atelier di Charles Gleyre, dove venne iniziato alla pratica del disegno e dove conobbe Renoir, Monet e Frédéric Bazille. Ben presto i quattro giovani divennero amici. Ben presto lasciarono lo studio del maestro per andare a lavorare all’aperto, piantando i loro cavalletti nel bosco di Fontainebleau, a Chailly-en-Bière, a Barbizon o a Marlotte.

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PROBLEMI ECONOMICI – Dopo la chiusura dello studio di Gleyre, nel 1864, continua a studiare arte come allievo di Camille Corot e partecipa al Salon nel 1866, con due dipinti; Alfred Sisley cercherà di tornarci anche in seguito e ci riuscirà nel 1868 e 1870. Nel 1871, a seguito della Guerra Franco-Prussiana, il padre di Sisley incappò in una serie di affari sbagliati e fece fallimento. Da quel momento la vita di Sisley cambiò. D’ora in avanti egli avrebbe dovuto sostentarsi solo con i proventi dei suoi lavori, cercando naturalmente di ricavarne il più possibile. Per questo motivo decide di lasciare Parigi e di stabilirsi ad Argenteuil per risparmiare. Ad Argenteuil si è stabilito anche il suo amico Claude Monet, che nel 1872 gli presenta il proprietario della Galleria d’arte londinese Paul Durand-Ruel, che acquista alcune tele di Alfred Sisley. L’anno seguente sono esposte nella Galleria di Durand- Ruel quattro sue opere. A causa del fallimento finanziario di Paul Durand-Ruel, Sisley e gli altri artisti impressionisti si trovano in difficoltà finanziarie, per cui sono costretti a vendere molte delle loro opere all’asta. Le aste però si rivelano fallimentari.

I CONTINUI SPOSTAMENTI – Perseguitato dai creditori Alfred Sisley cambia continuamente residenza. Da Marly si trasferisce a Sèvres dove rimarrà fino al 1880, inaugurando una nuova stagione nella sua arte: lo stile diventa più ritmico, la tavolozza più intensa e ogni tocco di pennello è più legato alle emozioni risvegliate dal soggetto che ritrae. Gli anni che seguirono non furono per Sisley anni felici, a causa del suo carattere schivo e più incline alla riflessione e allo studio che non alle relazioni sociali, specie se a sfondo commerciale. Probabilmente egli era anche poco abile nell’amministrare se stesso e il suo lavoro, e nel farsi apprezzare adeguatamente dalla critica e dal pubblico. La povertà continua a perseguitare il pittore che cambiare cambia ancora residenza, da Sevres a Veneux-Nadon e nel 1882 a Moret-sur-Loing dove la situazione economica migliora leggermente perchè Durand-Ruel riprende ad acquistargli qualche opera.

I TRAGUARDI RAGGIUNTI – Nel 1889, mentre Durand-Ruel gli proponeva una personale nella sua nuova galleria di New York, appena aperta, egli si rivolse ad altri mercanti, come Georges Petit, con cui collaborava già da qualche anno, seguendo l’esempio di Monet e di altri artisti. Il contratto con Petit si rivelò proficuo e Sisley conobbe il successo anche nella 2ª esposizione internazionale organizzata sempre da Petit. Così, fra alti e bassi, Sisley riuscì in qualche modo a mantenersi. Nel 1890, però, egli fu ammesso come membro associato alla Société nationale des Beaux-Arts. Fu questo, per lui, un traguardo e un riconoscimento molto importante perché gli assicurò una certa continuità espositiva e quindi finanziaria. Sisley infatti poté esporre le sue opere tutti gli anni e per tutta la vita, esclusi il1895 e il 1896.

GLI ULTIMI ANNI – Negli ultimi anni della sua vita Sisley si cimenta con un soggetto del tutto nuovo, dipingendo una serie di marine che mostrano la costa deserta e ventosa davanti ad un mare agitato. Opere forti e toccanti in cui Sisley, alla fine della carriera, si mostra ancora capace di commuoversi e di commuovere raggiungendo un’altra vetta della propria arte. A partire dal 1892 Sisley espone ogni anno al Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts e nel 1897 si tiene una sua retrospettiva alla Galerie Georges Petit, ma è ancora una volta un insuccesso.
Muore a Moret-sur-Loing il 29 gennaio 1899.

Alfred Sisley, il pittore della luce ultima modifica: 2018-01-29T09:22:49+00:00 da Salvatore Galeone

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