
Se sei qui a leggere questo articolo probabilmente è perché anche a te almeno una volta è successo di dirti: “Poffare! Ma che brillante idea per un racconto che mi è soggiunta!” Quindi ti sei preso un po’ di tempo per te stesso…

Raymond se ne sta tutto solo sulla sua panchina preferita ad ascoltare il frinio delle cicale. Ha sempre amato gli ultimi caldi estivi… ed ama quella panchina. L’ultima in fondo al viale d’accesso alla casa per anziani Sholom Boston. Nella città di Boston, per l’appunto. Ogni volta che vede qualche altro anziano che gli ruba…

In quel pomeriggio Massimo aveva terminato gli esami e stava andando a prendere l’auto. Si, aveva preso “Daiana”, e non la solita, in suo omaggio. Al mattino, in garage, aveva sentito che quello sarebbe stato un giorno speciale, proprio come quando aveva baciato Rosa per la prima volta, quel primo luglio del 2016, dopo i…

L’estate non mi appartiene, non mi piace e io non piaccio a lei. Giorni pieni di luce come abbaglianti di una macchina dentro una galleria, fastidiosi come una zanzara e lunghi..troppo. Giorni che sanno togliere senza aggiungere,capaci di far sparire fiori ed emozioni. Ogni tempo e luogo lasciano un segno, quello indelebile sarà sempre quello…

“Non esiste la sincerità” pensava Severa. Seduta su uno scoglio, raggomitolata, osservava la profondità di quel mare che sembrava non avere il fondo. Sua madre quando la vedeva così la chiamava “l’anima in pena”, sottovalutando, insensibilmente, il suo malessere cosmico. Suo padre le faceva il solletico. Si può odiare più intensamente una persona per una…

Andrea andò sul terrazzo di casa sua per innaffiare i fiori che curava con la frequenza che si addice a chi ha il pollice verde come lei. Ortensie, campanule, viole e gli immancabili gerani. Il terrazzo era delimitato da un muro con sopra una quinta di carabottino in legno che aveva acquistato nelle demolizioni dei…

Amalia viveva in riva al mare e tutte le mattine, appena apriva gli occhi, il mare era lì, a pochi metri da lei. Allora lo sguardo le si riempiva di blu, le orecchie del lento sciabordio delle onde, il naso e la bocca dell’odore e del sapore del sale. Non aveva un orario da puntare…

“Il cielo era stellato, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva se sotto un cielo così potessero vivere uomini senza pace” F. Dostoevskij Il cielo stellato. La notte di San Lorenzo. Le stelle cadenti. Io e lui in Grecia. Certo, pensavo di trascorrerlo in modo diverso questo Ferragosto. Magari su una bella spiaggia assolata,…
Avrei dovuto saperlo. Futuro anteriore. Ma quando il richiamo è forte mica fai attenzione alla grammatica. Rispondi, punto. Sono una che va per gli affari complicati, ha un che di istintuale, che arriva preciso e puntuale quando va tutto bene, quando penso di avere ottenuto tutto il desiderabile, quando finalmente posso godere della pace. Con…

L’estate aveva un odore particolare, avvolgente e intenso, profondo: era il profumo della sabbia, che si mescolava a quello della resina e del legno della pineta, era quello del cloro delle piscine, della crema solare spalmata quando si usciva dall’acqua, quello leggermente bruciacchiato della carne e delle verdure, che cuocevano a fuoco vivo. C’era poi…