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Gita del weekend, viaggio nelle tradizioni della bellissima isola di Burano

I merletti e le case colorate fanno da padroni: è la bellissima isola di Burano, il luogo adatto per una gita nelle tradizioni italiane
Gita del weekend, la bellissima isola di Burano

MILANO – L’Italia è un Paese veramente unico al mondo, dove arte, storia e tradizioni continuano a vivere regalando delle emozioni uniche ai visitatori che arrivano allo Stivale. Per trovarle però dovete dimenticarvi dei grandi centri abitati e spostarvi fuori, nelle piccole località, come la bellissima isola di Burano, che rientra tra 5 isolotti della laguna di Venezia. Pensate che Burano ha solo 2373 abitanti, ma il suo fascino attira turisti da tutto il mondo che rimangono colpiti dai suoi incredibili merletti e dalle sue casette colorate. Ecco allora che quest’isola è una bella idea per una gita fuori porta domenicale.

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Un luogo surreale

Quando si arriva a Burano, si ha la sensazione di essere entrati in un sogno, in un paese tanto colorato e unico che sembra essere uscito da una fiaba: qui, le anziane signore si cimentano ancora nell’arte del merletto, i pescatori issano le reti, i bambini scorrazzano in tutta serenità per le strade dell’isola e le casette colorate brillano alla luce del sole e si riflettono sull’acqua circostante. Specialmente per chi abita nelle grandi metropoli, questo scenario non può che sembrare quasi surreale.

La vita a Burano è tranquilla e ancora le tradizioni locali sopravvivono alla globalizzazione e all’industrializzazione. Questa piccola isola poco distante da Venezia, ha catturato particolarmente la mia attenzione, tanto che ho deciso di avventurarmi nei suoi meandri per scoprire le sue ancora intatte bellezze.

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Quando arrivate a Burano…

Intanto, per chi non lo sapesse, l’isola di Burano è una vera località da record: pensate infatti che i suoi merletti sono tra i più pregiati al mondo e che quest’isolata è stata inserita da tante riviste internazionali nella top 10 delle città più colorate al mondo. Quando arrivate sull’isola, dopo un piccolo tratto in barca, vi ritrovate immediatamente nella piazza principale (e anche l’unica) del paese, la famosa Piazza Galuppi dove  anziane signore vi invitano nei loro negozi per mostrarvi le opere in merletto e dove potete ammirare la Cappella di Santa Barbara, il pozzo antico in pietra d’Istria, il bellissimo Palazzo del Municipio, la statua di Baldassarre Galuppi eseguita dal famoso scultore buranello Remigio Barbaro e infine la bellissima Chiesa di San Martino Vescovo che al suo interno conserva incedibili opere come la Crocifissione di Giambattista Tiepolo.

Chiesa di San Martino Vescovo

Se nel frattempo vi è venuta fame e si è fatta l’ora di pranzo, potete recarvi in qualche tipica trattoria del posto dove la tradizione culinaria accompagnerà il vostro pasto: il “risotto di gò” infatti è un piatto tipico della località buranella, dove il brodo del risotto è mantecato nell’acqua del gò, il pesce tipico della laguna veneziana. Arriva ora il momento del dolcetto e il consiglio è quello di provare il “Bussola” o “l’Esse”, tipici del luogo.

Statua di Baldassarre Galuppi

Avventuratevi poi nelle viuzze di Burano e lasciatevi stupire dai magnifici colori delle case, che un tempo servivano a delimitare la proprietà del pescatore che abitava la singola dimora; sicuramente vi imbatterete in una casetta molto particolare, forse la più originale di tutti: la Casa di Bepi Suà, un luogo che più che essere una casa sembra una tela, dove delle forme geometriche dominano la superficie del muro e dove un’esplosione di colori fa da padrona agli occhi dei turisti. Ora il sole tramonta ed è ora di tornare a casa, ma prima di andare ecco un consiglio per immortalare un ricordo di questa bellissima giornata: salite sul ponte di legno che unisce le tre rive dell’isola e scattate una foto panoramica dove le casette colorate si riflettono nell’acqua e il tramonto fa da da sfondo a questo luogo magico.

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