Ponte San Giorgio

Il discorso di Renzo Piano che ha commosso Genova e l’Italia intera

"Ho pensato a un ponte che attraversasse la valle silenzioso, quasi come un vascello bianco attraversa il mare", con queste parole Renzo Piano ha commosso ieri l'Italia intera
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Emozionante il discorso che ieri l’architetto e senatore a vita Renzo Piano ha tenuto nel nel corso della cerimonia di inaugurazione del ponte San Giorgio. Le sue parole hanno toccato non soltanto i genovesi, ma hanno attraversato l’Italia e il mondo intero, finendo persino nelle prime pagine delle testate internazionali. Ecco il suo discorso.

 

Il discorso di Renzo Piano

Cari tutti, 
oggi è un giorno di intensa commozione. Dovrò cercare le parole, perché questo ponte è il figlio di una tragedia, di un lutto. Ma i lutti non si dimenticano, si elaborano, si metabolizzano, restano imprigionati nelle nostre coscienze. Diventano l’essenza stessa di quello che noi saremo. Qui noi ci siamo tutti smarriti due anni fa nello sgomento della tragedia. E oggi ci ritroviamo qui anche per ringraziare chi ha costruito questo ponte, l’energia che ci ha messo, con rapidità, ma senza fretta. Ho pensato a un ponte che attraversasse la valle silenzioso, quasi come un vascello bianco che attraversa il mare. Però poi bisognava farlo questo ponte. È stato il più bel cantiere che ho avuto in vita mia. È stato straordinario. Quando alla fine di una grande fatica ciascuno di noi si aspetta una piccola perla come premio, questa perla sia la riconoscenza. Siamo sospesi tra il cordoglio della tragedia e l’orgoglio di aver costruito il ponte. Ma non credo che si debba parlare di miracolo: semplicemente è stato che il Paese ha mostrato una parte buona. C’è stata una grande competenza, una grande fatica, una grande generosità. Costruire un ponte è un gesto di pace. Costruire è magia, è partire da una cosa che non ha forma e darle forma. Poi c’è la magia del cantiere, dove cresce la solidarietà e si dimenticano le differenze. Io auguro a questo ponte di essere amato, adottato, non è facile essere erede di una tragedia. E credo che sara’ amato, perché è semplice e forte come questa città. Vorrei che questo ponte fosse visto di ferro e aria, costruito in acciaio e forgiato nel vento. Tutto qua, adesso il ponte è vostro. Lunga vita al ponte San Giorgio.

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