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La poesia

“Lasciate piangere il mio cuore”, la poesia di Marcel Proust sulla fine di un amore

“Lasciate piangere il mio cuore tra le vostre mani refrattarie” è una poesia di Marcel Proust che parla dell’amore per la sua donna

Ricorre oggi l’anniversario di Marcel Proust. Autore di capolavori della letteratura mondiale, dello scrittore francese ricordiamo anche versi memorabili, come nel caso di “Lasciate piangere il mio cuore tra le vostre mani refrattarie”, una poesia che canta l’amore per la donna amata e il dolore dopo averla persa.

“Lasciate piangere il mio cuore tra le vostre mani refrattarie”

Lasciate piangere il mio cuore tra le vostre mani refrattarie,
il cielo scolorito fa appassire lentamente
il fiore dei vostri occhi chiari che quietamente
abbassa sul mio cuore le sue corolle affascinate.
Che le vostre ginocchia mi siano pacifico giaciglio,
vestito dei vostri sguardi avrò caldo per la notte
e, sorvegliante magico, il vostro afflato terrà lontano
tutto ciò che insudicia e ciò che schernisce e ciò che nuoce.
Il porto e i campi sono neri; dopo il giorno beffardo
la consolante notte viene intrisa di lacrime
e permeando di dolcezza la nebbia dispersa
i fuochi del desiderio di te si accendono nel mio cuore.

Proust poeta

La poetica amorosa di Marcel Proust può risultare spiazzante per i fedeli lettori dell’opera “La ricerca del tempo perduto”. Nella poesia troviamo un Proust esteta. In “Lasciate piangere il mio cuore tra le vostre mani refrattarie” il poeta è languido e disperato, la perdita della donna amata lo fa cadere in una profonda crisi esistenziale che lo vede quasi incapace di vivere da solo. Marcel Proust qui cerca conforto nell’unica persona che potrebbe offrirglielo, ma purtroppo è la stessa che è all’origine del suo dolore. La notta inoltre diventa nemica e oscura, un altro momento della giornata pieno di lacrime in cui anche il desiderio si fa più forte.

“Se la nobiltà azzurra dei vostri occhi”, la poesia di Proust sul potere dello sguardo

“Se la nobiltà azzurra dei vostri occhi”, la poesia di Proust sul potere dello sguardo

“Se la nobiltà azzurra dei vostri occhi” è una poesia d’amore di Marcel Proust che racconta la bellezza dello sguardo di una donna

 

Marcel Proust

Marcel Prosut nacque a Auteuil, un sobborgo di Parigi, il 10 luglio 1871. Nel 1890 si iscrisse alla Facoltà di Diritto della Sorbona e alla Scuola di Scienze politiche. Nel corso delle sue esperienze mondane, Marcel Proust imparò a guardare con occhio critico la realtà sociale in cui era immerso traendone spunti per la scrittura dei primi racconti dai quale prese inizio la sua attività letteraria. Nel 1892 divenne collaboratore della rivista “Le Banquest” fondata da un gruppo di amici. Nel 1894 portò scrisse il suo primo libro. L’attività di pungente critico di letteratura e costume gli aveva ormai procurato notorietà e prestigio. Proust individuò nella memoria lo strumento fondamentale per la scoperta della realtà.

Parlare in versi

Neruda e le sue poesie sono tra i protagonisti di Parlare in versi“, un libro che nasce dalla convinzione che le belle parole, i versi poetici possono essere la linfa vitale per lo sviluppo di relazioni positive e costruttive. Scritto dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato, l’idea del libro è stata quella di realizzare una guida per aiutare nella scelta, in modo veloce e immediato, della frase più giusta tratta da poesie classiche e più contemporanee da utilizzare a seconda del momento o della situazione.

 

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