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“Buon Natale”, la poesia di Natale di Alda Merini per i meno fortunati

Una poesia di Natale diversa dalle altre, scritta da una donna con una sensibilità non comune. Scopriamo insieme i versi della poesia "Buon Natale" di Alda Merini.

Una poesia di Natale diversa dalle altre, scritta da una donna con una sensibilità non comune. I versi dedicati alle feste scritti da Alda Merini sono eccezionali, e danno una chiave di lettura diversa da tutti gli altri poeti. La poetessa dei Navigli ha dedicato due poesie a questo particolare periodo dell’anno: “Buon Natale” e “Natale 1989”. Scopriamo insieme i versi della poesia “Buon Natale”.

Buon Natale di Alda Merini

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Una poesia di Natale piena di speranza

Il Natale è un periodo di gioia e spensieratezza. Alda Merini in questa poesia si rivolge in particolare ai meno fortunati, come “coloro che soffrono di una malattia”. A loro va il suo primo pensiero, lei da sempre vicina per sensibilità alle minoranze e alle persone in difficoltà. Il pensiero poi va ai “piccoli mocciosi” , bambini, coloro che sono i principali protagonisti di una festa come il Natale e che attendono di scartare i regali sotto l’albero. Tra essi, la Merini non dimentica anche i bambini poveri “che non vivono nel paese dei balocchi”. La speranza della poetessa dei Navigli è che trovino presto una famiglia per farli uscire dalla loro condizione “fatta di miseria e disperazione”. A fortunati e sfortunati, in questa poesia di Natale Alda Merini augura una festa “con pochi regali ma con tutti gli ideali realizzati”

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