Laura Torrisi, “Viva i libri perché sono una medicina per l’anima”

Abbiamo intervistato la nota attrice e presentatrice televisiva, nostra "seguace" su Instagram, per parlarci della sua passione per i libri e la lettura, trasmessa anche alla figlia
Laura Torrisi,

MILANO – Instagram è un social che permette di entrare in contatto non solo con scrittori, librai e lettori comuni, ma anche con personaggi dello spettacolo, attori, cantanti, dalla spiccata passione per i libri e la cultura. Una di queste è Laura Torrisi, brillante attrice e presentatrice televisiva, diventata nostra “seguace” su Instagram e che da subito ha voluto esprimerci il proprio amore per la lettura. L’abbiamo voluta intervistare per parlarci di questa sua passione, che emerge già solo guardando il suo profilo personale che conta oltre 965 mila follower, e di come abbia influito nella sua crescita umana e professionale, tanto da trasmetterla anche a sua figlia, la piccola Martina, nata dalla relazione con Leonardo Pieraccioni.

 

Sappiamo che sei una grande lettrice: come nasce la tua passione per la lettura? Ricordi i tuoi primi libri?

La mia passione per la lettura, nasce da bambina quando all’età di 7/8 anni mi regalarono “Piccole donne”. Da allora ho continuato ad avere occhi curiosi per la letteratura, spaziando negli anni tra i vari generi.

 

Quanto la lettura ha influito nella tua formazione umana e professionale?

La lettura ha influenzato moltissimo il mio lato umano, in più momenti della vita mi ha fatto compagnia, mi ha fatto sognare, riflettere e crescere e tutto questo mi è tornato spesso utile anche nel lavoro, dove ogni volta quello che sento, cerco di tramutarlo in emozione da trasmettere.

 

Spesso si afferma che i personaggi dello spettacolo amano scrivere libri/autobiografie, ma al tempo stesso sono poco inclini alla lettura. Puoi confermare o smentire questo luogo comune? Puoi citare alcuni esempi “virtuosi”?

Non saprei. Conosco diversi personaggi che hanno scritto biografie in effetti, ma non così bene da sapere se e quanto la lettura sia presente nelle loro vite. Comunque mentre rispondevo mi sono venuti in mente due nomi:  Oriana Fallaci e Giorgio Faletti…

 

In che modo educhi la tua bambina alla lettura?

La mia bambina devo dire che ha un’attitudine alla lettura spiccata, un po’ perché a scuola le assegnano un libro al mese da leggere e un po’ per spirito di emulazione (dato anche dall’età, sono degli acuti osservatori!) dal momento che mi vede spesso leggere, davanti al camino o magari la sera a letto prima di dormire. Qualcuno ha detto “un bambino che legge sarà un adulto che pensa” ecco, concordo al 100%!

 

Infine, ti chiediamo di coniare il tuo personale claim in favore della lettura completando la seguente frase: “viva i libri perché…”

“viva i libri perché sono medicina per l’anima”

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