La storia d’amore di Jane Austen e Tom Lefroy, una storia tra mito e realtà

Il breve flirt che vide protagonisti Jane Austen e Tom Lefroy nel 1795 ha sempre incuriosito tutti i suoi fan, scopriamone insieme i dettagli
Jane Austen e Tom Lefroy, una storia d'amore tra mito e realtà

MILANO – Grazie al sito Jane Austen Society of Italy, cerchiamo di scoprire di più sulla breve storia d’amore che coinvolse Jane Austen, una delle più grandi autrici britanniche, e l’irlandese Tom Lefroy. Tutto ciò che rimane sulla storia d’amore sono indizi sparsi qua e là nelle sue lettere e nei ricordi altrui, poco si sa infatti delle storie amorose della scrittrice. Alcuni dicono che Jane abbia usato Lefroy come modello per inventare uno dei protagonisti di “Orgoglio e Pregiudizio“, Mr. Darcy.

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La breve storia d’amore

Il  flirt che vide protagonisti Jane Austen e Tom Lefroy durante le feste di Natale del 1795 ha sempre solleticato la fantasia di tutti i fan della scrittrice. I due si conobbero a Steventon. Tom Lefroy, Thomas Langlois Lefroy, coetaneo di Jane Austen, era ospite degli zii, George e Anne Lefroy, a Ashe, un paesino vicino a Steventon dove George Lefroy era rettore della parrocchia dal 1783. Due lettere di Jane Austen di quel periodo, le prime tra quelle rimasteci, confermano senza ombra di dubbio il flirt tra i due. In questa Jane si deve difendere dai rimproveri della sorella, che a quanto pare aveva sempre da ridire sul comportamento che teneva nei confronti del ragazzo irlandese. Ecco invece un breve estratto della lettera a Cassandra che prova inequivocabilmente il rapporto tra i due:

“Mi fai tanti di quei rimproveri nella bella e lunga lettera che ho ricevuto in questo momento, che ho quasi paura di dirti come ci siamo comportati io e il mio amico irlandese. Immaginati le cose più dissolute e scandalose nel modo di ballare e di sederci vicini. Tuttavia, potrò espormi solo un’altra volta, perché lui lascerà il paese subito dopo il prossimo venerdì; il giorno in cui, dopotutto, ci sarà un ballo ad Ashe. Un giovanotto piacevole, attraente e con modi davvero signorili, te l’assicuro. Ma sul fatto di esserci mai incontrati, salvo che negli ultimi tre balli, non posso dire molto”

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Tom tornò a Londra pochi giorni dopo e i due non si rividero mai più. Quello che si può dire  è che tra i due ci fosse una reciproca attrazione, ma che la loro relazione durò poco più di una settimana e si dice che non continuò per la precaria condizione economica di entrambi. Jane Austen scrisse alla sorella:

.“Alla fine è arrivato il Giorno in cui flirterò per l’ultima volta con Tom Lefroy, e quando riceverai questa lettera sarà passato – Mentre scrivo sgorgano le lacrime, a questa malinconica idea.”

Un amore solo sfiorato ma che, secondo gli studiosi, restò vero per sempre. Molti ne vedono la conferma nel nome che Tom Lefroy scelse per una delle sue figlia. Provate a indovinare? Sì, proprio Jane.

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