Libri brevi da leggere

Non riesci più a leggere? Ecco 10 libri brevi per ricominciare

Non riuscite più a leggere come una volta? Ecco, 10 libri brevi per ritrovare la bellezza e il piacere infinito della lettura
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Immersi in una vita sempre più frenetica, costantemente distratti dalle notifiche del telefonino, tanti di noi faticano a trovare il tempo e la concentrazione necessaria per leggere. Sembra che non ci sia mai abbastanza tempo o che non sia mai il momento adatto per staccare da tutto e immergersi nella lettura. Perché, sì, leggere vuol dire anche mettere in pausa la propria vita, alienarsi da quello che ci circonda per entrare in un mondo altro. Un mondo dove non siamo connessi, dove è richiesto silenzio e concentrazione, aspetti che fatichiamo sempre più a trovare nella vita di tutti i giorni. Ma non bisogna scoraggiarsi. L’estate è un buon momento per ritrovare il piacere della lettura, magari tra un tuffo o l’altro, oppure in giardino accarezzati dalla frescura della sera. Se non prendete in mano un libro da molto tempo, potrebbe non essere semplicissimo ricominciare. Per questo motivo, vi diamo qualche consiglio di lettura. Libri brevi da leggere, ma anche intensi ed emozionanti, che sapranno farvi riscoprire la bellezza e il piacere infinito della lettura. 

Cronaca di una morte annunciata di G.G. Marquez

Come nella migliore tradizione dei thriller, García Márquez annuncia fin dalle prime righe chi sarà la vittima. Per poi tenere il lettore legato alla narrazione delle indagini intorno alle circostanze, e alle ragioni, dell’assassinio. E anche la definizione di «cronaca» per questo lungo racconto è esatta. Si tratta del documento minuzioso e sottile di un’investigazione che ci rimanda alla grande abilità giornalistica dell’autore.

Novecento di Alessandro Baricco

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari ed emigranti. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. 

La fattoria degli animali di Orwell

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri. Stanchi dei soprusi, gli animali di una fattoria decidono di ribellarsi agli umani. Cacciato il proprietario, danno vita a un nuovo ordine fondato sull’uguaglianza. Ben presto, però, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con astuzia, cupidigia e prepotenza si impongono sugli altri animali. L’acuta satira orwelliana contro il totalitarismo fa della “La fattoria degli animali” tra le opere più celebri della narrativa del Novecento.

Il ballo di Irene Némirovsky

La quattordicenne Antoinette decide di gettare nella Senna tutti gli inviti che la madre ha stilato per il ballo destinato a segnare il suo ingresso nella brillante società parigina. È una vendetta, che la ragazza consuma nei confronti della madre. In poche pagine, con una scrittura scarna ed essenziale, l’autrice riesce a raccontare un dramma dell’amore, del risentimento e dell’ambizione. Irène Némirovsky, nata a Kiev nel 1903, è morta ad Auschwitz nel 1942.

Novella degli scacchi di Stefan Zweig

Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest’enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, “Novella degli scacchi” è una inquietante favola. 

Le notti bianche di Dostoevskij

Quattro notti e un mattino per raccontare una storia che si muove al buio e nella penombra della coscienza. Un giovane sognatore, abituato a nutrirsi di sentimenti e impressioni, incontra nella notte una ragazza piangente e sola. La città di San Pietroburgo saprà cullare  questa storia a due voci, fatta di confidenze notturne, attese e speranze e il mattino. Al risveglio, rimarrà quello strano sapore in bocca, quella domanda di realtà inevasa: nelle notti bianche, negli improbabili intrecci e nei sussurri furtivi di due ipotetici amanti, qual è il vero confine del sogno?

Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

Il grande Gatsby ovvero l’età del jazz. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare. Si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy.

La metamorfosi di Kafka

Nell’autunno del 1912, Franz Kafka scrisse “La metamorfosi”, l’incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. 

L’amante di Marguerite Duras

La storia d’amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell’Indocina degli anni trenta. Racconto di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, “L’amante” trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia e intensa, il complice gioco che la memoria e l’oblio ricalcano sulla trama della vita.

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