Le ultime novità editoriali, le proposte di Fandango in arrivo a settembre

L'estate è tempo in cui si preparano tante novità che addolciscono l'arrivo di settembre, e tra quelle più attese dagli italiani c'è senz'altro la ripresa del campionato di calcio. Per chi è amante dei libri oltre che dello sport potranno allora essere una bella sorpresa i manuali dei tifosi con cui Fandango Libri inaugura la sua proposta per il nuovo anno...
Con il ritorno del campionato di calcio, escono il 2 settembre per la casa editrice i manuali dei tifosi. Ci sono poi il nuovo thriller di Jim Nisbet, il romanzo di Gilda Policastro e il saggio del giornalista greco Dimitri Deliolanes sul partito greco di estrema destra “Alba Dorata”
MILANO – L’estate è tempo in cui si preparano tante novità che addolciscono l’arrivo di settembre, e tra quelle più attese dagli italiani c’è senz’altro la ripresa del campionato di calcio. Per chi è amante dei libri oltre che dello sport potranno allora essere una bella sorpresa i manuali dei tifosi con cui Fandango Libri inaugura la sua proposta per il nuovo anno, in uscita il 2 settembre. Torna poi Jim Nisbet con un nuovo thriller, “Vecchio e freddo”, e accanto a questo un altro romanzo, “Sotto” di Gilda Policastro, mentre agli inizi di settembre esce il saggio di Dimitri Deliolanes, “Alba Dorata”, un’indagine sulle destre politiche in Europa.
I MANUALI DEI TIFOSI – In “#daje”, ovvero “Il Manuale di chi tifa Roma”, Johnny Palomba e Zeropregi stendono il decalogo che ogni romanista segue totalmente o in parte, nell’amore della sua squadra: dieci punti, dieci motivi per i quali si appartiene e si è tifosi dell’unica squadra di calcio di Roma. Gli autori narrano in prima persona la storia di una passione, ma soprattutto di un carattere che distingue il tifoso romanista. Una passione raccontata nei suoi tratti più estremi, un’appartenenza al tifo giallorosso che spesso contagia anche i calciatori. 
C’è poi “#sulcampo” di Massimo Zampini, “Il Manuale di chi tifa Juve”, dedicato alla Vecchia Signora attorno a cui ruota tutto il calcio italiano: le grandi vittorie, il ruolo fondamentale dei suoi giocatori nelle vittorie della Nazionale, i tanti palloni d’oro, ma anche i processi (mediatici ancor prima che giudiziari) e le dolorose sconfitte nelle finali di Champions League. Un manuale per descrivere la tifoseria della squadra più amata e detestata d’Italia, con un decalogo del “perfetto juventino” e una lunga lista di luoghi comuni da sovvertire, con ironia ma sempre dati alla mano.
Dalla Juve passiamo alla squadra che forse più di ogni altra le è ostile con “#amala” di Nicola Mirenzi, e cioè naturalmente “Il Manuale di chi tifa Inter”. Il libro è il ritratto di una tifoseria unica, raccontato con i tweet dell’hashtag #amalaperché, la parola chiave con cui su Twitter gli interisti hanno manifestato la loro fede alla squadra dopo la sconfitta bruciante contro l’Udinese. Perché tifare l’Inter è un viaggio sulle montagne russe: si sale sul tetto del mondo e l’anno dopo si sprofonda nel girone di Coppa Uefa. L’Inter è il pianto disperato di Ronaldo il 5 maggio 2002 e i tituli conquistati uno dopo l’altro sino al triplete. 
C’è infine “#chevisietepersi. Il Manuale di chi tifa Napoli”, dove Boris Sollazzo racconta di uno stadio che urla e trema, di un sogno, il Napoli attuale, che nasce da un incubo, il fallimento del 2004. Raccolte qui sono anche le testimonianze di tifosi illustri come il campione di pugilato e argento olimpico Clemente Russo, gli attori Silvio Orlando e Francesco Brandi, lo scrittore Giuliano Compagno, oltre che il mister della rinascita, Edy Reja, il Capitano per eccellenza, Giuseppe Bruscolotti,  e il bomber che si è fatto amare con un solo gol, Cristiano Lucarelli.
I ROMANZI – Di Jim Nisbet sono già usciti in Italia “I dannati non muoiono”, il suo esordio del 1986, pubblicato da noi da Bompiani, “Prima di un urlo”, “Iniezione letale” e “Cattive abitudini”, pubblicati da Fanucci. Pecora nera del giallo, in “Vecchio e freddo”, in uscita il 39 settembre, Nisbet cita volentieri Dostoevskij, Stendhal, Proust, Genet o Huysmans e si misura col noir per meglio corromperlo. “Old and cold” è un vagabondo di San Francisco, dorme sotto i ponti e commette omicidi su commissione per 5000 dollari a persona, che si scola poi in Martini. Così, mentre seguiamo dipanarsi il noir, Nisbet ci trascina in un viaggio surreale e allucinatorio nel cuore di San Francisco, nei sogni e nelle ambizioni dei suoi abitanti, nel loro tentativo di sfuggire al destino che, per loro, ha le sembianze di un vagabondo “Vecchio e Freddo”, cioè “Old and Cold”. 
Di tutt’altro tono è “Sotto”, in uscita il 19 settembre, dell’italiana Gilda Policastro, già autrice de “Il farmaco” (Fandango). Qui si raccontano le paure, i sogni, le ambizioni e le delusioni di due giovani donne nell’Italia della “gerontocrazia”. Alba è una dottoranda ventisettenne brillante e inquieta, alle prese con amori tormentati e pulsioni autodistruttive. La sua carriera universitaria sembra però piuttosto ben avviata, in virtù dell’ascendente che ha sul suo vecchio professore, Ludwig, un barone a fine carriera, più preoccupato dalla prospettiva dell’inattività che dalle sorti dei propri allievi. Camilla ha oltre trent’anni, una figlia piccola e un posto fisso a scuola, ma decide di rimettersi in gioco e tentare la via universitaria interrotta anni prima. Ludwig oscilla tra l’interesse verso la nuova arrivata e la protezione nei confronti dell’allieva, in una commistione irrisolta di sentimenti perversi. Tra le due si instaura così un rapporto ambiguo, tra rivalità ed empatia, fino al giorno fatidico del conoscorso.
IL SAGGIO DI DELIOLANES – In “Alba Dorata”, in uscita il 9 settembre, Dimitri Deliolanes, giornalista che segue il nostro Paese da 30 anni come corrispondente della ERT (Radiotelevisione Pubblica Greca), analizza come la disillusione, la crisi economica, la disperazione siano terreno fertile per la nascita e l’insediamento di forze eversive e pericolose. Qui l’autore ricostruisce la rapida ascesa di Alba Dorata, un partito nazionalista, xenofobo, antisemita e omofobo che è diventato in pochissimo tempo protagonista della vita politica greca, attestandosi come terza forza nazionale. I militanti di Alba Dorata cercano consensi anche fuori dai confini nazionali e creano alleanze con le nuove destre europee. Anche in Italia è stata recentemente fondata una nuova Alba Dorata con un programma non molto dissimile da quello dei greci.
14 agosto 2013
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