Le bugie dei lettori

I 20 libri che i lettori fingono di aver letto per far bella figura

Da un'indagine sui libri proposta dalla BBC emergono quali sono i titoli che la maggior parte dei lettori finge di aver letto. Scopriamo questa particolare classifica
I 20 libri che i lettori fingono di aver letto per far bella figura

Spesso l’aver letto un libro classico o l’ultimo bestseller può diventare argomento di discussione, e perfino aiutare ad attirare l’attenzione e l’interesse dell’interlocutore.  Per questo a molti, anche se frequenti lettori, capita di “fingere” di aver letto un libro per non deludere le aspettative di chi si ha di fronte. Un articolo del Telegraph riporta l’indagine svolta dalla BBC per scoprire su quali libri i lettori inglesi mentono più frequentemente. Rimarrete delusi nello scoprire che l’opera che maggiormente la gente dice di aver letto, mentendo, non è il lunghissimo “Guerra e Pace”. Ecco la classifica dei 20 libri “vittime” delle bugie dei lettori:

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Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll

Sorprendentemente al primo posto troviamo uno dei classici romanzi della letteratura inglese di fine ottocento. Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie è un romanzo fantastico pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll.

 

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1984” – George Orwell

Considerato il romanzo distopico per eccellenza, l’incredibilmente attuale opera di Orwell oggi viene letta, nella sua completezza, probabilmente solo dagli studenti. Ma questo suo secondo posto gli conferisce  una controversa considerazione ed importanza.

 

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Il signore degli anelli – JRR Tolkien

Terza posizione per uno dei più grandi libri fantasy della nostra epoca la cui estensione e la densità di nomi da ricordare probabilmente scoraggia i lettori. Il Signore degli anelli” è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo. E’ un libro d’avventure in luoghi remoti e terribili in cui si dipana una lotta continua tra bene e male.

 

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“Guerra e pace” – Lev Tolstoj

Solo al quarto posto troviamo il primo grande capolavoro dello scrittore Russo che, sullo sfondo delle guerre napoleoniche, narra le complesse vicende amorose dei suoi personaggi. Meditata a partire dal 1863, più volte rivista e riscritta fino alla versione del 1886, “Guerra e pace” è l’opera più nota di Tolstòj e una delle più lette e amate della letteratura universale.

 

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Anna Karenina – Lev Tolstoj

Sempre dalla mano di Tolstoj, questo romanzo analizza con sottile occhio critico le più alte classi sociali russe dell’epoca toccandone diversi temi, dall’ipocrisia alla fede, dalla fedeltà al desiderio carnale. Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che disse: “Anna Karenina è un’opera d’arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa… e che pure sarebbe necessaria ai popoli d’Occidente.”

 

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Le avventure di Sherlock Holmes – Sir. Arthur Conan Doyle

Sesta posizione per uno dei più grandi detective del mondo letterario, dovuto probabilmente alle numerose trasposizioni cinematografiche. Si tratta del più popolare detective di tutta la letteratura mondiale, Sherlock Holmes, creato nel 1887 dalla geniale penna di Arthur Conan Doyle. Egli ha sempre un solo scopo: risolvere con l’arma della sua intelligenza gli enigmi che gli si presentano.

 

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Il buio oltre le siepe – Harper Lee

Romanzo pubblicato nel 1960 ebbe da subito grande successo e fruttò all’autrice il premio Pulitzer. Racconta le vicende dell’infanzia della piccola Jean Louise Finch (detta Scout) e del fratello maggiore Jeremy (detto Jem) nell’Alabama degli anni Trenta. Un racconto intenso e toccante che richiama il romanzo di formazione, ma che risulta anche di denuncia sociale nei confronti del razzismo e dell’intolleranza razziale.

 

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David Copperfield – Charles Dickens

Ottava posto per l’ottavo romanzo dello scrittore inglese Dickens che può essere considerata a tutti gli effetti la autobiografia romanzata della sua vita. Il libro fu pubblicato a puntate mensili su un giornale di proprietà dello stesso scrittore.

 

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Delitto e castigo – Fëdor Dostoevskij

Pubblicato nel 1860 è un viaggio attraverso gli ideali religiosi ed esistenziali dell’autore Russo, il cui tema principale è il raggiungimento della salvezza attraverso la sofferenza.

 

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Casa desolata – Charles Dickens

Nono romanzo di Dickens che affronta le problematiche di una causa legale etichettata come “Jarndyce contro Jarndyce” dibattuta per anni e rimasta senza esito.

 

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Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen

Uno dei più celebri romanzi della scrittrice inglese, tratta i temi, che hanno dato poi il titolo all’opera, dell’orgoglio del Signor Darcy e del pregiudizio di Elizabeth Bennet.

 

 

Harry Potter – JK Rowling

Dodicesima posizione per le avventure del più celebre mago e dei suoi inseparabili amici. I genitori di oggi hanno l’obbligo di far conoscere ai propri figli le avventure di Harry e dei suoi amici soprattutto per i valori positivi che trasmettono e sia per le lezioni di vita universali che la Rowling è riuscita a rappresentare all’interno della storia che ha scritto.

 

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Grandi speranze – Charles Dickens

Considerata tra le più grandi e sofisticati opere dell’epoca vittoriana, questo romanzo di formazione racconta la storia dell’orfano Philip Pirrip dall’infanzia all’età adulta.

 

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Diario – Anne Frank

Pubblicato dal padre Otto nel 1947, questo volume raccoglie gli scritti personali di Anna durante il periodo di clandestinità vissuto dalla sua famiglia nell’Amsterdam della seconda guerra mondiale.

 

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Oliver Twist – Charles Dickens

Fu il primo romanzo in lingua inglese ad avere un ragazzino per protagonista. Pubblicato, come quasi tutte le opere dickensiane, a puntate su una rivista, narra la storia di un orfano alle prese con la vita, analizzando con un insolito umorismo nero la società ottocentesca.

 

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Cinquanta sfumature, trilogia – EL James

Sedicesimo posto per il recentissimo successo editoriale che racconta la storia d’amore tra una studentessa e un ricco imprenditore la cui caratteristica è quella di essere un dominatore sessuale.

 

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Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

Considerato il capolavoro della più di questa incredibile scrittrice, è il libro giallo più venduto di sempre con la cifra record di 110 milioni di copie. Tutto inizia con una filastrocca che termina con il celebre verso , che ispirò il titolo ( in inglese “And then there where none”): “e nessuno ne restò”.

 

 

Il grande Gatsby – F. Scott Fitzgerald

Uno dei più celebri romanzi dello scrittore statunitense che racconta le vicende del ricco Jay Gatsby dal punto di vista del suo temporaneo vicino di casa e amico Nick Carraway, durante l’ultima estate della vita del protagonista. Il romanzo fu pubblicato per la prima volta a New York nel 1925 ed è indicato come importante per l’evoluzione della narrativa americana.

 

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Comma 22 – Joseph Heller

Considerato l’iniziatore della letteratura postmoderna negli Stati Uniti, questo romanzo- ambientato in Italia e basato su esperienze personali dell’autore- si presenta come una critica alla guerra raccontando la storia di un gruppo di aviatori durante la seconda guerra mondiale.

 

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Il giovane Holden– JD Salinger

In ultima posizione troviamo la più celebre opera dello scrittore statunitense Salinger pubblicata nel 1951, che narra in prima persona le vicende del sedicenne americano  Holden Caulfield da poco espulso dal college di Pencey.

 

Consiglio di lettura

Se proprio non resistete al “vizio” di fingere di aver letto un libro, vi consigliamo di leggere “Come parlare di un libro senza averlo mai letto” di Pierre Bayard. L’autore definisce il parlare di libri non letti come “un’arte, un’occasione per liberare la propria creatività, che richiede le stesse capacità e accortezze di ogni altra forma d’arte”.

 

 

 

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