I libri per ragazzi che gli adulti dovrebbero (ri)leggere

Libri per bambini? no, per tutti! Nella categoria “letteratura per l’infanzia” rientrano tantissimi libri, anche molto diversi gli uni dagli altri. Classici della letteratura internazionale, romanzi di autori italiani, fantasy. Sono titoli che tutti abbiamo almeno sentito nominare, e talvolta li abbiamo anche letti, da piccoli...

Nella categoria “letteratura per l’infanzia” rientrano tantissimi libri, anche molto diversi tra loro. Classici, romanzi italiani, fantasy. Ecco perché i grandi dovrebbero riscoprire questi titoli

MILANO – Libri per bambini? no, per tutti! Nella categoria “letteratura per l’infanzia” rientrano tantissimi libri, anche molto diversi gli uni dagli altri. Classici della letteratura internazionale, romanzi di autori italiani, fantasy. Sono titoli che tutti abbiamo almeno sentito nominare, e talvolta li abbiamo anche letti, da piccoli. Una volta passata “la tenera età”, però, si tende a metterli da parte, a considerarli non adatti a un pubblico adulto. Ma è davvero così? I grandi credono spesso di aver già visto tutto, soprattutto quando si parla di libri. Ecco perché riscoprire questi romanzi “per bambini” è importante. Perché a tutte le età è possibile volare con la fantasia, scoprire mondi magici, e farsi ancora una volta stupire.

I CLASSICI – La letteratura internazionale ha prodotto decine e decine di capolavori, pensati per i bambini (o forse no) ma che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita. Per fare solo qualche esempio, e non si offendano i libri passati sotto silenzio, basti pensare a “Il giardino segreto” della Burnett o al “Mago di Oz” di Frank Baum. E poi a tutti i cosiddetti libri di avventura, “I viaggi di Gulliver”, “Il richiamo della foresta”, “Il giro del mondo in 80 giorni”. Romanzi capaci di trasportare in un mondo fantastico, di far viaggiare con la fantasia restando seduti sul divano di casa. Non si può non accennare ai libri di Roald Dahl – “Matilde”, “Il GGG”, “Le streghe” – che vengono comunemente definiti per bambini, ma contengono quel pizzico di inquietudine e di realtà che li rende adattissimi a un pubblico di tutte le età.

SCRITTORI ITALIANI
– Tra i romanzi che andrebbero assolutamente letti (o riletti) senza star tanto a pensare all’età non si possono non citare quelli scritti da autori italiani. I libri di Bianca Pitzorno, una delle grandi autrici di casa nostra, riservano sempre delle sorprese. Titoli come “Ascolta il mio cuore”, “La voce segreta”, “Re Mida ha le orecchie d’asino”, hanno diversi livelli di lettura. I bambini li vedono come racconti di altri bambini, i grandi potranno apprezzare i dettagli realistici, la descrizione della situazione italiana dopo la Guerra. Menzione d’onore a Gianni Rodari, autore non solo di favole e racconti, ma anche di romanzi. Perché leggerli? Perché farsi due risate non può certo far male.

FANTASY CHE PASSIONE
– Di questa categoria fanno parte tantissimi libri, alcuni dei quali più adatti a un pubblico adulto che ai bambini. La saga di Harry Potter ha rilanciato il genere fantasy tra il grande pubblico, facendo riscoprire anche ai grandi la passione per le avventure e la magia. Non è un caso se oggi la Rowling è una delle donne più ricche al mondo, e se il brand del maghetto con la cicatrice si è allargato a dismisura – dai film ai parchi a tema. La trilogia di Hunger Games della Collins promette di ripetere il successo. In questo caso, i grandi potrebbero trovare i libri anche più adatti dei bambini. C’è qualcosa nell’atmosfera, nella storia, nella violenza che ricordano – con la dovuta cautela – “1984” di Orwell. Il mondo del sovrannaturale/fantasy è ampissimo. Scorrendo gli scaffali dei cosiddetti libri per bambini potreste imbattervi in qualcosa che non vi sareste mai aspettai – come ad esempio la trilogia “Queste oscure materia” di Pullman, che relegata vicino a Geronimo Stilton e affini perde tantissimo in visibilità e considerazione. Meriterebbe davvero di essere riscoperta.  

 

Roberta Turillazzi

 

10 novembre 2013

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